Home Brevi del Piemonte Asti: dal 29 marzo una grande mostra sull’indimenticato Ayrton Senna

Asti: dal 29 marzo una grande mostra sull’indimenticato Ayrton Senna

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Verrà aperta al pubblico il prossimo 29 marzo la mostra “Ayrton Senna 25”, tributo al campione di formula uno Ayrton Senna curata dall’Instituto Ayrton Senna attraverso il suo Padrino per l’Europa Claudio Giovannone. La mostra, ad ingresso gratuito, sarà organizzata in collaborazione con la Fondazione Asti Musei e il Comune di Asti, e sarà ospitata a Palazzo Mazzetti, suggestivo spazio espositivo e affascinante palazzo barocco nel centro storico di Asti.

In esposizione formula uno, tute, caschi e molti altri oggetti utilizzati da Senna nel corso della sua carriera, accanto a quelli della vita privata, per una collezione di memorabilia che è la più completa mai esposta in Europa. Trenta ambienti tematici, effetti sonori, voci, immagini e filmati per una immersione a 360 gradi nella favolosa storia di Ayrton. Un’occasione unica ed irripetibile per ripercorrere la vita dell’uomo campione, grazie alla collezione messa a disposizione dall’Instituto Ayrton Senna e da collezionisti privati.

Un modo per raccontare la storia del Senna campione, ma anche quella dell’uomo attento alle sorti del suo Paese, attraverso la creazione dell’Instituto Ayrton Senna, la più importante organizzazione privata a livello mondiale per l’assistenza all’infanzia. L’Instituto, di cui è da sempre Presidente la sorella Viviane, dal 1994 ad oggi ha già fornito assistenza ad oltre 18 milioni di bambini in 1300 città del Brasile, con programmi di nutrizione, assistenza medica, studio, gioco e sport.

Il percorso espositivo partirà dall’infanzia di Ayrton, con foto di famiglia e documenti privati, per passare quindi ai suoi esordi da pilota, prima con i kart e poi con la partecipazione al campionato Formula Ford, testimoniato dall’esposizione di due auto Van Diemen con cui Senna partecipò e vinse ai campionati delle stagioni 1981 e 1982. Si proseguirà attraverso diversi ambienti legati alla carriera del pilota brasiliano, dove sarà possibile ammirare caschi (non solo di Senna ma anche dei campioni suoi avversari in pista), tute, trofei, e molte altre memorabilia, alternate ad immagini, video ed effetti sonori.

Tra i pezzi più emozionanti che saranno messi in mostra non si possono non citare le vetture; oltre alle già citate Formula Ford saranno in mostra la Formula 3 Ralt RT3 del 1983, con la quale vinse il campionato inglese (da sempre il più importante al Mondo) e tre Formula 1. Si tratterà della splendida Lotus nera John Player Special del 1986, della McLaren numero 1 del 1991 e della McLaren numero 8 del 1993. A fare da cornice anche una galleria fotografica dell’amico e celebre fotografo Keith Sutton e due opere realizzate dagli artisti Ugo Nespolo e Knulp in onore di Senna.

All’interno di questo emozionante percorso, non potrà mancare uno spazio completamente dedicato all’Instituto Ayrton Senna, quale “anima centrale” dell’evento necessaria ad imporre una pausa di riflessione sulla necessità di aiutare i più bisognosi. Qui verrà raccontata la storia dell’Instituto: cifre, storia, video e l’esposizione di molti degli oggetti brandizzati Senna, che grazie alla loro vendita le forniscono gli introiti per la propria quotidiana attività benefica.

La mostra, ideata e curata dall’architetto Piergiorgio Pascolati, oltre a commemorare il campione brasiliano ha anche finalità benefiche a favore dell’Instituto Ayrton Senna. I partecipanti infatti riceveranno all’ingresso tutte le informazioni necessarie per poter effettuare, nel caso in cui lo desiderino, una donazione all’Instituto.

In qualità di Presidente dell’Instituto Ayrton Senna volevo ringraziare chi ha reso possibile la realizzazione di questa mostra – dichiara Viviane Senna, sorella del campione -, a partire da Claudio Giovannone, Padrino per l’Europa dell’Instituto e caro amico di famiglia, che ha reso possibile la realizzazione di questo splendido evento e che permette ai valori in cui Ayrton credeva di rivivere. L’Instituto si occupa di dare una possibilità di studio a tutti i ragazzi in difficoltà tramite vari programmi”.  Anche se le attività dell’Instituto si svolgono prevalentemente in Brasile, per esso l’Italia ha una grande importanza. “Riceviamo, infatti, molte dimostrazioni di quanto l’affetto e il ricordo di Ayrton sia molto forte e questo ci riempie di gioia.”

Essere curatore di una mostra così importante come quella su Senna, commissionata dall’Instituto Ayrton Senna, è sempre un’emozione particolare, seppur ricca di responsabilità – racconta Piergiorgio Pascolati, curatore della mostra –. Dopo molti eventi realizzati in Italia ed Europa, organizzarla nella propria città è qualcosa di davvero speciale. Perché è speciale pensare come l’importante Instituto, con sede in Brasile, il cui brand è riconosciuto e richiesto in tutto il mondo, abbia individuato in Asti, attraverso il suo Padrino per l’Europa, Claudio Giovannone, la sede italiana per la commemorazione del campione in occasione dei 25 anni dalla sua scomparsa. M

olte erano le sedi che avrebbero voluto ospitare tale evento…la nostra città ha ottenuto tale enorme riconoscimento. Speciale perché puoi condividere un’esperienza come questa con tutti i tuoi concittadini, perché la cosa più bella nell’avere un tesoro, una ricchezza per le mani è quella di condividerla, non nasconderla gelosamente. Tutto ciò in un contesto di un palazzo nobiliare storico, qual è Palazzo Mazzetti. Storico e quindi intramontabile come il ricordo del pilota Senna. Nobile come l’uomo Senna.

Asti, per riconoscenza ha voluto offrire all’Instituto il suo gioiello architettonico più bello, sede della Pinacoteca civica e museale. A nome dell’Instituto Ayrton Senna, ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile ciò. Un ultimo ringraziamento non può che andare a tutti i miei collaboratori, una squadra di volontari ormai collaudata e di assoluta fiducia direttamente riconosciuta dall’Instituto, i quali si sono offerti, come sempre, con entusiasmo per rendere possibile la realizzazione di tale evento. La speranza mia e di tutti coloro che hanno reso possibile questa occasione unica, offerta alla città, è che questo tesoro concessoci sia gradito. Sarebbe il regalo più bello che Asti possa fare all’Instituto Ayrton Senna.

La Fondazione Asti Musei ha aderito con entusiasmo al progetto di ospitare a Palazzo Mazzetti l’evento dedicato ad Ayrton Senna nel 25° anniversario della sua morte – dice Mario Sacco, Presidente della Fondazione Asti Musei – Gli spazi di Palazzo Mazzetti offriranno una spettacolare scenografia ad una mostra che sarà di richiamo per i molti appassionati di sport e non solo. La nostra Fondazione, da poco costituita per mettere in rete i principali musei astigiani, intende, ospitando questa esposizione, porsi l’obiettivo di far diventare i musei di Asti un luogo di incontro, di formazione e di scambio per gli astigiani e per i tanti turisti in visita alla nostra città. Gli spazi museali astigiani devono diventare luoghi dove entrare in contatto con le diverse forme di arte e con la storia del nostro tempo, di cui Senna fa indiscutibilmente parte. Dopo la mostra dedicata a Chagall, quindi, siamo lieti di ospitare un’esposizione dalla forte carica emotiva e dalla grande attrattività quale “Ayrton Senna 25”.

c.s.