Consumi in Piemonte 2018: crescita doppia rispetto alla media italiana

Secondo l'Osservatorio Findomestic crescono soprattutto le auto usate (+2,5%) e i mobili (+2%) e la spesa media delle famiglie si attesta a 2.726 euro: Cuneo è la provincia più dinamica (+3%) e Biella quella in cui si è speso di più (3.075 euro a famiglia)

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Nel 2018 il PIL regionale ha confermato il ritmo di sviluppo dell’anno precedente, crescendo appena al di sopra della media italiana, mentre il reddito disponibile per abitante ha mostrato una dinamica in linea con il dato nazionale (2,3%). Il reddito disponibile pro capite, pertanto, è salito nel 2018 a 21.685 euro, consentendo al Piemonte di occupare il 6° posto nella graduatoria delle 20 regioni italiane.

A livello provinciale l’indicatore è aumentato maggiormente a Biella (2,7%), Torino (2,4%), Asti e Alessandria (2,3% entrambe), mentre la crescita è stata inferiore alla media regionale a Vercelli e Verbania (2,1% entrambe), Cuneo (2%) e Novara (1,7%).

Con un reddito disponibile pari a 23.787 euro per abitante, Biella si posiziona all’8° posto tra le 103 province italiane ed è l’unica provincia a collocarsi al di sopra della media del Nord-ovest (22.866).

Dietro a Biella si posizionano Torino (22.601 euro per abitante) e Vercelli (21.911), seguite da Cuneo (21.259) e Alessandria (21.111). Un reddito disponibile inferiore ai 20mila euro per abitante si rileva ad Asti (19.591), Novara (19.101) e Verbania (18.034), province che sul panorama nazionale occupano una posizione relativamente arretrata (rispettivamente 41esimo, 48esimo e 56esimo posto sulle 103 province italiane).

Nel 2018 la spesa che le famiglie piemontesi hanno destinato all’acquisto dei beni durevoli è cresciuta dell’1,5%, più di quanto abbia fatto il Nord-ovest e l’Italia (0,8% entrambi).

Il settore dell’auto è stato il principale traino dei consumi durevoli, registrando un incremento del 2,5% per l’usato e dell’1% per il nuovo, mentre un contributo positivo ma marginale, in relazione al loro peso ridotto, è stato fornito anche dai motoveicoli, i cui acquisti sono aumentati del 6,7%.

Tra i comparti legati alla casa, uno stimolo alla crescita è venuto dai mobili, che hanno
registrato un incremento del 2%, a fronte delle flessioni dei consumi rilevate per gli
elettrodomestici (-1,4%), l’elettronica di consumo (-3,9%) e l’information technology
(-1,9%).

Il quadro provinciale evidenzia una certa eterogeneità. Cuneo (3%), Torino (2,1%), Biella (1,7%) Vercelli (1,1%) hanno sperimentato un’evoluzione positiva dei consumi di durevoli nel 2018, mentre ad Alessandria (0%) e Novara (-0,3%) la spesa si è attestata sui livelli dell’anno precedente; Asti (-0,6%) e, soprattutto, Verbania (-2,6%) hanno presentato un
andamento cedente dell’indicatore.

La spesa per beni durevoli di una famiglia piemontese nel 2018 è stata di 2.726 euro, valore superiore sia alla media italiana (2.356), che a quella del Nord-ovest (2.674).

Tra le province continua a spiccare la posizione di Biella che con 3.075 euro per famiglia si colloca, dopo Prato, al 2° posto tra tutte le province italiane.
Con un certo distacco seguono Cuneo (2.850), Novara (2.725), Vercelli (2.722), Alessandria (2.718) e Torino (2.692), mentre Asti (2.595 euro per famiglia) e Verbania
(2.589) occupano le posizioni più arretrate, collocandosi al 44esimo e 46esimo posto nella graduatoria delle 103 province italiane.

Le auto usate (+2,5%) crescono più di quelle nuove (+1%), il mercato dei mobili mostra un aumento del 2%, risultano in calo l’elettronica di consumo (-3,9%), l’information technology (-1,9%) e gli elettrodomestici (-1,4%). Il quadro della spesa per i beni durevoli in Piemonte nel 2018 viene tracciato dall’Osservatorio dei Consumi Findomestic, realizzato in collaborazione con Prometeia e presentato oggi a Torino. “Le famiglie piemontesi – commenta il responsabile dell’Osservatorio Findomestic Claudio Bardazzi – hanno speso in durevoli 5 miliardi e 487 milioni, ovvero l’1,5% in più rispetto al 2017, con una crescita doppia rispetto alla media italiana (0,8%)”.

L’ANALISI PROVINCIALE. Il quadro provinciale si presenta eterogeneo: Cuneo (3%), Torino (2,1%), Biella (1,7%) e Vercelli (1,1%) hanno sperimentato un’evoluzione positiva dei consumi, mentre ad Alessandria (0%) e Novara (-0,3%) la spesa si è attestata sui livelli dell’anno precedente; Asti (-0,6%) e, soprattutto, Verbano-Cusio-Ossola (-2,6%) hanno presentato un andamento negativo. La spesa media per beni durevoli delle famiglie piemontesi nel 2018 è stata di 2.726 euro, valore superiore sia alla media italiana (2.356), che a quella del Nord-ovest (2.674). Tra le province continua a spiccare la posizione di Biella che con 3.075 euro per famiglia si colloca, dopo Prato, al secondo posto tra tutte le province italiane.


TORINO
. Nel 2018 in provincia di Torino – secondo le rilevazioni dell’Osservatorio Findomestic – la spesa per beni durevoli ha raggiunto 2 miliardi e 843 milioni con una media di 2.692 euro a famiglia. Le auto di nuova immatricolazione hanno alimentato un mercato di 879 milioni per un incremento del 3,1%, in netta controtendenza rispetto ai dati nazionali (-2,1%). Di più vale il segmento delle auto usate, che ha toccato 890 milioni di euro facendo registrare un aumento del 2,3%. Impennata per i motoveicoli (+6,9%) e crescita per i mobili (+2,2%) a quota 713 milioni. Negativa la dinamica – in linea con le medie nazionali – per elettrodomestici (-1,1%), information technology (-1,6%) e elettronica di consumo (-3,7%).


ALESSANDRIA
. Lo stallo nel consumo di beni durevoli in provincia di Alessandria si traduce in una spesa di 544 milioni di euro nell’arco del 2018, pari a 2.718 euro per famiglia. Secondo l’Osservatorio Findomestic il mercato delle auto nuove si è attestato a 170 milioni con un calo del 2%; in crescita, invece, gli acquisti di auto usate: +1,1% per un totale di 175 milioni di euro. Molto positivo il dato relativo al segmento dei motoveicoli: +10,6%. I numeri del comparto ‘casa’ rispecchiano a grandi linee le tendenze di respiro regionale: +1,5% per i mobili (132 milioni di euro spesi), -1,9% per gli elettrodomestici, -4,5% per l’elettronica di consumo e -2,6% per l’information technology.


ASTI
. Dei 252 milioni di euro spesi in beni durevoli in provincia di Asti nel 2018 (equivalenti a 2.595 euro per famiglia) sono stati 70 quelli impiegati per acquistare auto nuove con un calo del 3,1%. L’Osservatorio Findomestic registra, poi, una spesa di 88 milioni per le auto usate con una contrazione dello 0,8% (unico dato negativo per il segmento in Piemonte). Completa il quadro sfavorevole per il comparto ‘veicoli’ il -3,6% fatto registrare dalle moto. La provincia di Asti è, però, quella con i numeri migliori nel comparto ‘casa’: i mobili sono schizzati a +3,1% per 61 milioni di euro di spesa e l’information technology è aumentata dello 0,1% a fronte di una sensibile flessione in tutte le altre province. Contenute le perdite nei segmenti elettrodomestici (-0,4%) e elettronica di consumo (-2,7%).

BIELLA. Nel 2018 il mercato dei beni durevoli nella provincia di Biella ha toccato i 254 milioni di euro per un incremento dell’1,7% ed una spesa record di 3.075 euro a famiglia. Come dimostrano le rilevazioni dell’Osservatorio Findomestic, nel comparto ‘motori’ le auto nuove sono cresciute dello 0,6% (75 milioni), quelle usate hanno fatto registrare un +3,5% (91 milioni) e le moto sono aumentate del 3,7%. Segno ‘più’ anche per i mobili: +2% con una spesa complessiva di milioni. Negativo l’andamento di tutti gli altri segmenti del comparto ‘casa’: -1,4% per gli elettrodomestici, -3,9% per l’elettronica di consumo e -1,5% per l’information technology.


CUNEO
. Secondo L’Osservatorio Findomestic la provincia più vivace del Piemonte per consumo di beni durevoli è quella di Cuneo con un valore di 738 milioni di euro, ovvero 2.850 euro a famiglia. In un anno in cui gli acquisti si sono sviluppati del 3%, i cuneesi hanno speso 219 milioni di euro per auto nuove (+4,4%, incremento top per il segmento in Piemonte), 251 milioni di euro per vetture usate (+4,1%) e 20 milioni per motoveicoli (+7,1%). Non si discostano sostanzialmente dalla media regionale i dati che l’Osservatorio Findomestic ha rilevato per il comparto ‘casa’: +1,7% per i mobili (a quota 171 milioni), -2,1% per gli elettrodomestici, -4,1% per l’elettronica di consumo -2,5% per l’information technology.


NOVARA
. In provincia di Novara nel 2018 si sono spesi 447 milioni di euro per i beni durevoli con una media di 2.725 euro per famiglia. In una situazione fondamentalmente statica per i consumi, l’Osservatorio Findomestic ha rilevato una contrazione del 3,6% nel mercato di auto nuove (che si è fermato a 152 milioni) e un andamento positivo nei segmenti delle auto usate (+2,7% a quota 132 milioni) e dei motoveicoli (crescita record del 14,7%). Per quanto riguarda i mobili, la crescita si attesta all’1,2% per un mercato da 107 milioni di euro, mentre risultano in flessione le altre voci del comparto ‘casa’: elettrodomestici -1,9%, elettronica di consumo -4,5%, information technology -3%.


VERCELLI
. Le famiglie della provincia di Vercelli nel 2018 hanno speso 217 milioni di euro in beni durevoli nel 2018 (2.722 euro a famiglia). Le rilevazioni dell’Osservatorio Findomestic dimostrano che la quota maggiore, 73 milioni di euro, è stata destinata alle auto usate, per le quali si è registrato un incremento del 4,7% (record in regione). Sono stati spesi, poi, 68 milioni per le auto nuove (-1,1%) e 49 milioni per i mobili (+1,5%). Negativo l’andamento degli altri segmenti: -6,2% per i motoveicoli, -4,3%, per l’elettronica di consumo,  -2,4% per l’information technology e -1,7% per gli elettrodomestici.


VERBANO-CUSIO-OSSOLA
. Ammonta a 193 milioni di euro, ovvero 2.589 euro a famiglia, la spesa in beni durevoli per la provincia di Verbano-Cusio-Ossola nel 2018. Sensibile è la flessione registrata dall’Osservatorio Findomestic per le auto nuove: -8,7% per 65 milioni complessivi. Si è invece speso di più rispetto al 2017 per le auto usate: 54 milioni con una crescita dell’1,9%. Positivo l’andamento del mercato dei motoveicoli (+4,3%) e modesto segno ‘più’ per i mobili (+0,9% a fronte di una media regionale del +2%). Pesanti le perdite in tutti gli altri segmenti: -2,4% per gli elettrodomestici, -2,9% per l’information technology e -5,1% per l’elettronica di consumo.