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Politiche attive del lavoro: 1900 persone prese in carico nel cuneese dal Buono Servizi della Regione

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Sono oltre 18.000 le persone prese in carico, al 31.12.2018, dai servizi per il lavoro piemontesi nell’ambito del Buono Servizi, l’intervento di politica attiva del lavoro finanziato dalla Regione Piemonte, grazie al Fondo sociale europeo, con cui i disoccupati di lungo periodo e le persone in condizione di particolare svantaggio vengono accompagnati nella ricerca di nuova occupazione.

Gli esiti della misura, che prevede l’erogazione da parte degli operatori accreditati di una serie di servizi gratuiti (di orientamento, ad esempio, ricerca attiva e accompagnamento al lavoro, incrocio domanda/offerta) volti ad aumentare l’occupabilità delle persone, sono stati illustrati nel pomeriggio dall’assessora regionale al Lavoro Gianna Pentenero di fronte alla Terza Commissione del Consiglio regionale.

Delle oltre 18 mila persone prese in carico, 14.500 sono disoccupati da più di sei mesi, 3561, invece, sono soggetti particolarmente svantaggiati (ad esempio lavoratori a rischio discriminazione, in carico o segnalati dai servizi sociali e sanitari, ex detenuti, ecc.).
Quanto agli esiti occupazionali, più del 50% dei disoccupati di lungo periodo (8500) e il 46% delle persone svantaggiate (1926) sono state avviate al lavoro a seguito dei servizi ricevuti, con contratti stabili per il 41% dei disoccupati inseriti al lavoro e per il 24% delle persone svantaggiate. La maggior parte delle persone avviate lavorano ancora alla data del monitoraggio.

Per quanto riguarda la distribuzione geografica, degli oltre 18 mila destinatari del Buono Servizi, oltre 9400 hanno usufruito della misura rivolgendosi a operatori dell’area metropolitana torinese, 1900 della Provincia di Cuneo, 1769 di Alessandria, 1742 del Novarese, 952 di Vercelli, 928 di Biella, 808 di Asti e 496 del Verbano-Cusio-Ossola.

I dati di monitoraggio – ha dichiarato l’assessora regionale al Lavoro Gianna Pentenero – testimoniano che un numero importante di cittadini della nostra Regione hanno avuto l’opportunità di essere accompagnati in percorsi volti a favorire il loro reinserimento lavorativo, facendo leva sulla loro capacità di riattivazione. Non si tratta di percorsi facili, soprattutto se si considera il target di riferimento, cioè persone rimaste a lungo lontane dal mercato del lavoro, ma proprio per questo gli esiti del Buono Servizi sono complessivamente positivi. L’intervento, d’altra parte, si inserisce in un insieme più vasto di politiche attive del lavoro su cui abbiamo scommesso che comprende, tra le altre cose, i cantieri di lavoro, i progetti di pubblica utilità, il sostegno alla creazione d’impresa”.

c.s.