A due maschietti e ad una femminuccia le forme di Piemontino Valgrana

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Si ripete anche quest’anno la fortunata iniziativa promossa dalla Valgrana spa di Scarnafigi che intende premiare i primi nati del 2019 della provincia di Cuneo e il primo nato di Scarnafigi, luogo in cui l’azienda affonda da ormai 30 anni le proprie radici.

L’evento, che avrà luogo sabato 16 febbraio dalle ore 11.30 presso l’azienda, ha come obiettivo quello di focalizzare lo sguardo sulle generazioni future, rappresentate quest’anno dai piccoli Anna Goletto di Vignolo, Francesco Romano di Bene Vagienna, Stefano Marchisio di Verzuolo e dal primo nascituro di Scarnafigi, atteso per i primi giorni di febbraio. La cerimonia di consegna delle forme si terrà dopo una visita ai reparti di produzione e sarà seguita da un pranzo a base di prodotti Valgrana.

Ad ogni bimbo verrà destinata una forma di Piemontino, vero e proprio must dell’impresa casearia, un formaggio a pasta dura rinomato per il giusto connubio tra sapore e genuinità, che vanta una stagionatura di oltre 15 mesi, realizzato senza lisozima ed esclusivamente con latte piemontese.

Una peculiarità quest’ultima, che rinsalda ulteriormente il legame tra la Valgrana e la propria terra di origine e appartenenza – afferma Franco Biraghi, presidente della Valgrana -, da sempre generosa nell’offerta di materie prime di qualità, ma che a poco servirebbero se non fossero trattate con quella sapienza e maestria che deriva da esperienza, tradizione e passione. Questo è ciò che l’azienda fa da ormai tre decenni e che continua a portare avanti tutt’ora. Ma è anche quello che si augura di continuare a fare un domani, in un futuro ricco di opportunità, come quello che si sta aprendo davanti a Anna Goletto, Francesco Romano, Stefano Marchisio e al nascituro scarnafigese atteso ai primi di febbraio. Un momento non solo di festa per le famiglie e i partecipanti, ma anche di presa di coscienza del reale significato della filosofia alla base della Valgrana: dare il meglio in fatto di genuinità, gusto e versatilità dei formaggi, unendo la consapevolezza di avere solide basi di riferimento e la lungimiranza nel guardare a quello che il domani è in grado di offrire”.

c.s.