Incentivazione alle fonti energetiche rinnovabili nel decreto Fer1, Uncem si sorprende per il nuovo provvedimento

L'esclusione dell'idroelettrico anche nella nuova bozza trasmessa dal Mise a Bruxelles

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Uncem è sorpresa della decisione del Mise di escludere nuovamente l’idroelettrico nella nuova bozza del decreto “Fer1” per l’incentivazione degli impianti che utilizzino fonti energetiche rinnovabili, trasmessa nei giorni scorsi a Bruxelles.

Il provvedimento è ora sul tavolo della Commissione europea. La Conferenza delle Regioni, i componenti della Conferenza unificata, oltre che le associazioni di settore, a fine dicembre 2018 avevano chiesto al Mise di ripensare la posizione negativa rispetto all’idroelettrico.

Anche Legambiente aveva fatto osservazioni in linea con quelle degli Enti locali e delle Regioni. Nella nuova bozza del Fer1 rimangono inalterati i requisiti per ammettere agli incentivi solo gli impianti idroelettrici che consentano una produzione senza prelievi aggiuntivi dai corpi idrici. È invece molto importante garantire l’incentivo a tutti quei progetti cantierabili per i quali sono state investite parecchie risorse e che potrebbero garantire un significativo incremento del PIL tutelando l’ambiente.

Ancora, secondo Uncem è importante incentivare gli impianti proposti e realizzati su acqua fluente e su acquedotto, con le più moderne tecnologie, proposti dagli Enti locali, quali Comuni, Comunità montane, Unioni montane. Utilizzano infatti risorse naturali presenti sui loro territori, proteggendole e valorizzandole a vantaggio delle comunità locali.