Bra: il Consiglio Comunale ha approvato il bilancio previsionale 2019-2021

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L’approvazione del bilancio di previsione finanziario per il triennio 2019-2021 è stata uno dei temi centrali del consiglio comunale di Bra, riunitosi ieri sera (20 dicembre 2018) nella sala Achille Carando del Palazzo Municipale.

Una discussione che è stata preceduta dalla mozione d’ordine proposta dal consigliere Claudio Allasia (Movimento Cinque Stelle) e condivisa dai consiglieri Davide Tripodi e Sergio Panero (Bra Domani), già firmatari di una analoga richiesta inoltrata nelle scorse settimane al presidente e ai capigruppo, volta a contestare la mancata completezza dei documenti depositati a conoscenza dei consiglieri e a richiedere il rinvio dell’adunanza per affrontare le tematiche di bilancio, viste le tempistiche di convocazione e il conseguente scarso tempo utile per approfondire la relativa documentazione. In merito, il presidente Biagio Conterno ha ribadito il rispetto della normativa, avallato anche da parere legale già inviato ai proponenti. A seguito di votazione sull’ammissibilità, la mozione d’ordine è respinta dal Consiglio comunale, con prosecuzione dell’esame delle delibere finanziarie.

I numeri del bilancio
Pareggia a 47 milioni e 495mila euro il bilancio previsionale 2019-2021, il primo che accoglie il capitolo relativo alla Socioassistenza in convenzione, di cui Bra è capofila, e l’ultimo all’attenzione dell’Amministrazione in carica. Tra i punti principali del documento finanziario, la conferma di nessun aumento per le tasse comunali Imu, Tasi e Iuc e la diminuzione, invece, della Tari (tassa rifiuti) di una quota pari a circa il 5% per tutti gli utenti, a cui si somma l’impegno a favore del fondo compensativo per le attività produttive. Sfiora il 97% l’autonomia finanziaria, è ridotto l’utilizzo di oneri di urbanizzazione (150 mila euro a fronte di quasi un milione nel 2009) usati per pareggiare la parte corrente, la politica tariffaria lascia invariati i costi, soprattutto dei servizi a domanda individuale, sempre più apprezzati.

Se al momento non sono previsti nuovi mutui, si attesta in netta diminuzione il debito residuo, che in 10 anni è sceso di 4 milioni di euro, a cui si aggiungono altri quasi 4 milioni di euro di mutui contratti nello stesso periodo. Tra gli interventi previsti nel prossimo triennio, la manutenzione straordinaria di edifici scolastici, sportivi, comunali, impianti e cimiteri, la messa in sicurezza e le riqualificazioni energetiche degli edifici scolastici, la ricollocazione dell’archivio storico, la riqualificazione dei giardini di Piazza Roma, lo sviluppo di nuove piste ciclabili, il prolungamento della copertura della ferrovia in Via Vittorio Veneto con realizzazione nuovi parcheggi e l’ampliamento di impianti di illuminazione e videosorveglianza.

Un bilancio sano e sostenibile – come ha dettagliato l’assessore alle Finanze Gianni Fogliato –, punto di riferimento dell’attività amministrativa. La crisi economica ha valorizzato più che mai la necessità di discernimento in fatto di imposte, tariffe e agevolazioni. Nonostante le enormi difficoltà, ci siamo fatti carico delle emergenze, con forte attenzione alla coesione sociale e nell’ottica di una politica di sviluppo della città, invece che di socio-assistenza. Abbiamo ridotto l’indebitamento anche in una visione di responsabilità futura: vogliamo lasciare in eredità un bilancio che sappia assorbire progetti e investimenti importanti”.

Il dibattito
Articolato il dibattito dell’adunanza. Il consigliere Massimo Somaglia (Forza Italia) ha rimarcato questioni relative sia al programma delle alienazioni (“giace”) che alla sicurezza, facendo notare come “la riduzione della Tari, più volte richiesta a fronte di buoni dati sulla differenziata, sia arrivata solo ora, in concomitanza con la prossima tornata elettorale”.

Ha sottolineato “l’attenta revisione della spesa, che non è andata a scapito dei servizi offerti ai cittadini, dai costi contenuti ma dall’alto livello qualitativo” Mariella Ambrogio (Partito Democratico), mentre il consigliere Claudio Allasia (Movimento 5 stelle), segnalando anche “un’incongruenza nel piano finanziario Tari”, ha evidenziato “l’aumento dell’evasione fiscale, nonostante le operazioni di recupero messe in atto (c’è un problema di efficacia)”, affermando che “se veramente si vuole recuperare l’evasione, è necessario agevolare chi si trova in difficoltà a pagare”.

Ha tracciato un confronto temporale dell’ultimo decennio il consigliere Davide Tripodi (Bra Domani), secondo il quale “i problemi di allora (ambiente, trasporti, interramento binari, spostamento plessi scolastici, edilizia popolare) permangono tutt’oggi”, riconoscendo passi in avanti in settori quali turismo e manifestazioni, ma denunciando “la mancanza di condivisione delle scelte da parte dell’Amministrazione”.

Per Maria Milazzo (Partito Democratico) è significativa la “coerenza tra la ricerca del ben-essere della città e l’equilibrio finanziario raggiunto”, mentre per Marco Ellena (Forza Italia) “le vere politiche per sviluppare la crescita sono quelle che creano occasioni di lavoro, e non quelle basate su assistenza e sovvenzioni, che porteranno alla stagnazione del paese”. E’ una città solidale, “inclusiva e attenta a chi è in difficoltà, la città che abbiamo voluto e costruito” quella che traccia Marina Isu, mentre Pietro Ferrero (Partito Democratico) pone l’attenzione sul DUP (Documento Unico di Programmazione), “efficace e completa visione del territorio e del lavoro fatto e da farsi, in coerenza con il programma di mandato”.

Di diversa opinione il consigliere Sergio Panero (Bra Domani), secondo il quale “l’amministrazione ha vissuto di rendita del lavoro fatto dai predecessori” e rimarcando la “riduzione dei servizi e un bilancio critico sia dal punto di vista progettuale che per gli investimenti”. “E’ puerile ricondurre il bilancio degli ultimi 10 anni al paragone – secondo il presidente Biagio Conterno -. nel pur legittimo gioco delle parti non si deve perdere di vista il fatto che chi c’è stato, chi c’è e chi ci sarà agisce nel rispetto delle leggi e nella volontà di rendere la città migliore. La progettualità sta anche nel portare a termine opere che alcuni hanno iniziato e altri dovranno completare”.

Il bilancio previsionale 2019-2021 è stato approvato a maggioranza; da segnalare l’astensione dei gruppi Movimento 5 stelle Bra e Bra domani, che non hanno partecipato alla votazione per le motivazioni a supporto della mozione d’ordine proposta.

c.s.