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Motori: il primo report sul viaggio africano di Franco Ballatore, 8000 chilometri dopo

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Franco Ballatore e gli amici che lo accompagnano in questa prima parte del viaggio in terra africana, nel quale hanno attraversato Egitto, Sudan, Etiopia, Kenya ed Uganda, sono giunti il 12 ottobre a Kigali, in Ruanda, dopo aver percorso 8.049 chilometri in moto.
L’avventura di Franco Ballatore, supportato dal Bemar Racing Team di Cuneo, insieme ad un pool di sponsor composto da Bianco Moto, Honda, HRC, Buscafer, Gastaldi Rudi Impresa Edile, Fortec e Vernicenter, è iniziato in salita per via della burocrazia egiziana, che ha bloccato per dodici giorni le moto al porto di Alessandria.

Dopo la firma di scartoffie varie e corse da un ufficio all’altro, finalmente Ballatore ed i suoi amici sono riusciti a partire e ad attraversare velocemente l’Egitto, accompagnati per circa trecento chilometri da una scorta di polizia, per problemi di sicurezza, tra Qena e Abu Simbel.

Dopo aver visitato il famoso tempio di Ramsete II i motociclisti hanno preso il traghetto per attraversare il lago Nasser e sbarcare in Sudan, dove sono stati letteralmente scaricati in mezzo al nulla del deserto nubiano.

In qualche giorno sono stati percorsi i 400 km. che dividevano il conduttore della Honda Transalp 650 ed i suoi compagni di viaggio dalla capitale Khartoum. Una lunga e dritta strada in mezzo al Sahara, con pochissimi villaggi e traffico praticamente inesistente, ma con paesaggi mozzafiato. Alcuni campi tendati in mezzo al deserto, ai piedi delle piramidi di Meroe, hanno permesso di godere appieno la magica atmosfera di quei luoghi.

Dalla caotica capitale i “nostri” sono partiti verso l’Etiopia, dove il paesaggio cambia completamente. Prevale il verde degli altopiani e si sale di quota fino a 3.000 metri, su strade tortuose e divertenti nella guida. Qui sono state visitate diverse folcloristiche tribù locali, che vivono ancora nelle loro capanne.

Dall’Etiopia ci si è diretti verso le savane del Kenya, che sono state attraversate a Nord, per entrare in Uganda, dove Ballatore e gli altri due motociclisti hanno percorso strade di montagna spesso fangose, a causa dell’inizio della stagione delle piogge. In seguito c’è stata l’immersione nella foresta equatoriale, dove hanno potuto vedere i giganteschi gorilla di montagna, una razza in via di estinzione, presente solo più in questa zona del Mondo.

Dall’Uganda il terzetto si è trasferito in Ruanda, che al confronto degli stati precedentemente visitati pare la Svizzera, con ottime strade, traffico ordinato e città pulite.

Dopo aver rischiato parecchie volte, grazie a strade e traffico senza regole incontrato nei paesi precedenti, è stata una bella boccata di ossigeno.

Nei prossimi giorni gli avventurieri entreranno in Tanzania, che presenta parchi naturali ed animali selvatici, per poi dirigersi in Malawi, dove i due compagni di viaggio lasceranno solo Franco Ballatore, che affronterà le strade di Zimbabwe e Mozambico fino a Cape Town in Sudafrica, giro di boa di questo viaggio.

c.s.