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Laura Boldrini a Saluzzo per l’intitolazione di una sala comunale al deputato Salvatore Morelli

La cerimonia si svolgerà il 16 novembre presso il Cinema Italia

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Dopo l’adozione in Consiglio Comunale della nuova carta dei diritti della bambina, avvenuta lo scorso giovedì 25 ottobre su proposta della Fidapa – sez. Saluzzo, e l’inizio del corso gratuito di difesa personale femminile, promosso dallo Zonta Club Saluzzo presso la palestra della scuola “M. Pivano”, la rassegna “Vincere la paura, ricostruire la speranza” continua il prossimo venerdì 16 novembre con l’intitolazione della sala comunale di Palazzo Italia a Salvatore Morelli “Deputato delle Donne”.

Autore del saggio “La donna e la scienza” (Napoli, 1863), Morelli fu un precursore dell’emancipazione femminile e nei suoi quattro mandati da Deputato della Camera del Regno d’Italia (1867-1880) si batté a livello istituzionale per l’abolizione della schiavitù domestica e per i diritti politici e civili delle donne, compreso il diritto di voto e il diritto all’istruzione, battendosi inoltre contro lo sfruttamento minorile.

L’approvazione delle “legge Morelli” n. 4176 del 9 dicembre 1877, che riconosceva alle donne il diritto di essere testimoni negli atti normati dal Codice civile, come i testamenti, costituì il primo passo verso l’affermazione del principio di capacità giuridica delle donne e l’inizio di quel percorso verso la parità di genere, che ancora oggi non può dirsi concluso.

La cerimonia di intitolazione della Sala “Salvatore Morelli” avrà inizio alle ore 15,30 presso il Cinema Italia (ingresso principale) e prevede la partecipazione dell’onorevole Laura Boldrini e della prof.ssa Maria Grazia Colombari. Gli assessori Pignatta e Gullino, in qualità di organizzatori del rassegna “vincere la paura, ricostruire la
speranza” dichiarano: “L’approfondimento della figura di Morelli, tra i precursori nella battaglia per l’emancipazione femminile, è affidata alla professoressa Maria Grazia Colombari, nostra concittadina, da anni considerata una voce autorevole a livello nazionale sui temi della parità di genere. Particolare rilievo assumerà inoltre l’intervento dell’onorevole Laura Boldrini, Medaglia Ufficiale della Commissione Nazionale per la parità e le pari opportunità tra uomo e donna. Nel mese contro la violenza sulle donne, Laura Boldrini è un esempio di come si possa (e si debba) resistere con determinazione e coraggio di fronte ad attacchi oltraggiosi e carichi di odio da parte di chi segue l’onda di quella parte delle Istituzioni che ha rinunciato al rispetto, suo primo e irrinunciabile
dovere. Anche quella che da tempo offende Laura Boldrini è violenza. E la violenza (contro le donne e non solo) non si combatte soltanto quando è utile ad ottenere facili consensi. La violenza, anche quando si manifesta verbalmente con insulti e falsità, va combattuta. Sempre”.

Sulla stessa lunghezza d’onda l’opinione del Sindaco Mauro Calderoni, che si dichiara “contento che la Saluzzese Colombari, sempre instancabile animatrice del dibattito pubblico cittadino, abbia studiato l’attività d’avanguardia di Salvatore Morelli e l’abbia riportato all’attenzione di tutti. Se ne è fatta di strada da allora, ma forse non abbastanza. Se ci si dichiara contro la violenza ed a favore delle pari opportunità occorre poi comportarsi di conseguenza in ogni occasione e circostanza, nella vita privata e in quella pubblica, nei confronti di chi ha le tue idee ma anche e soprattutto di chi la pensa in maniera
diversa. La Boldrini ha sempre difeso con convinzione i propri ideali ed è diventata un bersaglio: questo è inaccettabile”.