La cooperativa di comunità “Le Valli”, un miracolo sociale ed occupazionale made in Granda

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Nel suo primo anno di vita ha dato lavoro a tempo indeterminato a 8 persone di mezza età residenti in valle Stura, rimaste disoccupate in buona parte a causa della crisi, risolvendo efficacemente diversi problemi di ordinaria amministrazione dei Comuni della Valle Stura e rivelandosi una risorsa importante per il territorio montano ma anche per altri centri della provincia di Cuneo.

Stiamo parlando della cooperativa di comunità “Le Valli”, nata nel giugno 2017 grazie ad un progetto sperimentale di Confcooperative sostenuto dalla Fondazione CRC, proprio con l’obiettivo di soddisfare tale doppia esigenza: da una parte, la necessità di parecchi Comuni della Valle Stura di trovare qualcuno che svolgesse alcuni importanti lavori di manutenzione rimasti “senza padrone” ; dall’altra, quella di “ricollocare” le persone estromesse dal mondo del lavoro ad un’età troppo bassa per poter andare in pensione, ma troppo alta per riuscire a trovare una nuova occupazione.

 

Molti dei nostri 13 Comuni si sono trovati nella spiacevole situazione di non essere più in grado di adempiere a tutta una serie di lavori di fondamentale importanza per il bene dei loro territori – spiega Loris Emanuel, presidente dell’Unione Montana Valle Stura –. I molti tagli apportati negli ultimi anni agli enti locali, sommati all’empasse creata dalla burocrazia, hanno fatto sì che molti amministrazioni comunali abbiano dovuto rinunciare a parte del personale che svolgeva lavori importantissimi come la manutenzione delle strade, delle aree verdi, dei cimiteri e delle infrastrutture in generale, senza tuttavia potersi permettere di sostituirle. La cooperativa ‘Le Valli’ si è ben inserita in questo contesto, colmando lo spazio rimasto vuoto e restituendo dignità ad alcune persone della Valle Stura, che hanno potuto ricominciare a lavorare per il bene del proprio territorio a fronte del dovuto riconoscimento economico”.

 

Il caso della cooperativa Le Valli è destinato a fare scuola. Non a caso, altre cooperative di comunità stanno prendendo forma in altre valli del Cuneese. Il denominatore comune è quello di creare impresa, dunque valore e conseguentemente lavoro dalla rivalutazione del proprio territorio. Ogni zona è diversa dalle altre, ha le proprie virtù, le proprie criticità ed i propri bisogni da soddisfare, analizzando attentamente i quali è possibile capire di che cosa si ha necessità: in Valle Stura una cooperativa di servizi di manutenzione, altrove magari un bar o un sistema di trasporto pubblico.

 

La nostra cooperativa di comunità – conclude Loris Emanuel –, svolge il duplice ruolo di frontiera ed argine all’emarginazione professionale e sociale, rivelandosi uno straordinario strumento imprenditoriale in grado di fornire manodopera qualificata, garanzia assoluta per il bene del territorio. Non stiamo sfogliando le pagine del libro dei sogni, siamo in Valle Stura dove si è dimostrato e si continua a dimostrare che gli ambiti imprenditoriale e sociale possono contribuire insieme alla costruzione del bene comune”.