Borgo San Dalmazzo: il punto sul progetto Vermenagna-Roya, ad un anno dal suo avvio| L’obiettivo è quello di valorizzare i territori delle due vallate a livello culturale e turistico: coinvolti nell’iniziativa 10 Comuni e due associazioni

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Tre anni di lavoro, 12 partner coinvolti ed un patrimonio culturale e paesaggistico da valorizzare. Il progetto “Vermenagna-Roya. Il nostro patrimonio e il vostro turismo” si può riassumere così.

 

Le due vallate, sui due versanti del Colle di Tenda, sono spesso considerate come strade di passaggio e non come punti di sosta o di arrivo. Il territorio presenta invece un potenziale paesaggistico e culturale ricco e variegato: ad “accorgersene” è stato per primo il Comune di Borgo San Dalmazzo, che ha dato il via al progetto transfrontaliero che oggi conta altri 9 Comuni coinvolti  (Roccavione, Robilante, Vernante, Limone Piemonte, La Brigue, Saorge, Breil-sur-Roya, Tenda e Fontan) e due associazioni, Patrimoine et Traditions Brigasques e l’Ecomusée du haut pays, e che è finanziato nell’ambito del programma Italia-Francia Alcotra 2014-2020.

 

Ad un anno dal suo avvio, nella sala consiliare di Borgo San Dalmazzo, è stato organizzato un incontro per presentare il percorso, facendo il punto sui risultati raggiunti e sugli obiettivi ancora da perseguire. Alla presenza dei rappresentanti dei partner progettuali, ad aprire la conferenza stampa è stato il sindaco di Borgo San Dalmazzo Gian Paolo Beretta: “Questo iter ci porterà a valorizzare e sviluppare meglio il nostro territorio, sia a livello turistico che culturale: vogliamo riuscire ad attrarre i turisti e chiunque passerà per queste vallate, perché si fermino ad ammirare i patrimoni storici e culturali che ognuno di questi Comuni possiede”.

 

Poi, un riferimento alla situazione infrastrutturale: “Questo progetto non può prescindere da adeguati collegamenti sia su strada che ferroviari, anche per questo continueremo a lamentarci e farci sentire nelle sedi opportune, facendo squadra con tutti i sindaci del territorio”.

 

La parola è quindi passata a Manuele Berardo, dell’associazione Noau: “L’obiettivo del progetto è fare leva sulle tradizioni delle vallate per potenziare l’offerta turistica. Il primo interlocutore è stato il Comune di Breil, da cui abbiamo subito ricevuto una grande collaborazione, poi c’è stata la condivisione con il resto del territorio e l’adesione degli altri Comuni”.

 

Per raggiungere gli obiettivi principali, è necessario passare per una sensibilizzazione della memoria condivisa del territorio transfrontaliero, per un potenziamento dell’offerta culturale e per una destagionalizzazione dei flussi turistici presenti. In questo senso, cosa è stato fatto in questo primo anno? “Si è cominciato con le attività di informazione, anche attraverso i social network – ha spiegato Berardo -. Abbiamo aperto una pagina Facebook, è stato redatto un piano editoriale con approfondimenti tematici ed eventi, è stata inaugurata una newsletter del progetto che ogni mese propone un riepilogo delle attività e delle offerte sul territorio di riferimento”.

 

Inoltre, è stata realizzata una mappatura dei beni culturali, grazie al lavoro di due ricercatori (uno in Italia e uno in Francia) ed è in corso la stesura delle schede di approfondimento. Insomma, ad un anno dal suo avvio il progetto procede. Ma, come sottolineato in avvio da Beretta, serve l’aiuto di infrastrutture adeguate.

 

Su questo tema è voluto intervenire Mario Dalmasso, che fa parte del gruppo di maggioranza di Robilante: “I francesci che oggi sono venuti a presenziare a questa riunione non sono potuti arrivare in treno, avranno dovuto fare la coda al semaforo del Tenda, per poi passare attraverso un tunnel ottocentesco. Noi proviamo a fare cultura, ma qua è tutto bloccato. Siamo indignati per questa situazione”.

 

Gabriele Destefanis