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Sanità – Asl e Aso, ultimi 3 anni positivi: “Investimenti, ma anche razionalizzazione delle risorse”| Al Centro Incontri della Provincia di Cuneo la conferenza dei servizi, alla presenza anche dell’assessore regionale Saitta: “Cuneo realtà importante”

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Al Centro Incontri della Provincia di Cuneo sono stati presentati i bilanci sociali e di mandato di ASL CN1  e Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo relativi al triennio 2015/2017.

Tre anni nei quali le strutture e i servizi sono stati potenziati, ma si è cercato anche di contenere i costi e soprattutto di venire incontro alle esigenze dei pazienti.

 

Per questo il bilancio è positivo, con la “benedizione” dell’assessore regionale Antonio Saitta, presente alla conferenza: “Volevamo aumentare la specializzazione negli ospedali, perché oggi la gente vuole questo: l’obiettivo è stato centrato, ma gli ospedali cuneesi hanno anche saputo interpretare il compito dei contenimento dei costi”.

 

“La razionalizzazione ha permesso anche di fare degli investimenti, di comprare macchinari e di potenziare l’assistenza territoriale per trattare in modo diverso la cronicità. Insomma, non si è solo sperimentato ma è stato anche attivato un percorso per una rimodulazione dell’offerta sanitaria in funzione dei cambiamenti delle esigenze della popolazione. In provincia di Cuneo c’è una buona sanità perché c’è la qualità professionale”.

 

Poi è stata la volta dei due direttori: Corrado Bedogni, dell’Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle, e Francesco Magni, dell’ASL CN1. “Il Santa Croce era una bella realtà e tale è rimasta – ha spiegato Bedogni – . Certo, non è più l’ospedale di tre anni fa, è cambiato dal punto di vista organizzativo e strutturale, ma continua ad essere un punto di riferimento per tutta la provincia”.

 

“In questi anni c’è stata una sinergia sempre più stretta con l’ASL CN1  e l’ASl CN2, sono state impiegate risorse sia in campo sanitario che amministrativo per rendere sempre più fruibile il nostro compito, che è l’assistenza ai cittadini. Grazie al contributo della Fondazione Crc abbiamo potuto investire ancora in apparecchiature, inoltre continuiamo a dare la possibilità ai nostri medici di sviluppare ricerca sul campo. Devo dire un grande grazie alle associazioni di volontariato, che sono una risorsa inesauribile e davvero importante per l’azienda”.

 

“In questi anni abbiamo cercato di potenziare un’attività che già era virtuosa e di buon livello – ha aggiunto Magni -. Ci siamo concentrati sulla tenuta dei conti, siamo riusciti a non tagliare niente riducendo comunque i costi ed investendo sul territorio con gli infermieri di comunità, le case della salute, la sanità penitenziaria, la vaccinazione. Abbiamo inoltre cercato una sempre maggiore sinergia di rete tra i vari ospedali: insomma, accanto al potenziamento degli ospedali abbiamo portato avanti un’attività territoriale molto importante”.

 

Gabriele Destefanis

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