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Cuneo – La festa per i 166 della Polizia, il Questore Pagano: “In Granda diminuiti i reati”| La cerimonia, svolta in Sala San Giovanni, è stata l’occasione per tracciare un bilancio dell’anno trascorso

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“Esserci sempre”: è questo il tema scelto per festeggiare il compleanno della Polizia di Stato, che compie 166 anni.

 

Un traguardo che a Cuneo è stato celebrato nella Sala San Giovanni, alla presenza delle massime autorità civili, religiose e militari. Sono stati letti i messaggi del Capo dello Stato, del ministro degli Interni e del Capo della Polizia, quindi ha preso la parola il Questore Giuseppe Pagano, che ha voluto subito rendere omaggio ad Adele Maria Gesso, la poliziotta che 20 anni fa fu coinvolta in un grave incidente mentre effettuava un servizio di pattuglia sulla Torino-Savona: da allora è su una sedia a rotelle, ma non ha smesso di fare il proprio lavoro. Dal 14 marzo 2017 è ispettore del ruolo d’onore e dà il proprio contributo partecipando a numerose iniziative sulla sicurezza stradale.

 

Poi il bilancio dell’anno trascorso: “E’ stato un anno importante per molti aspetti, nel quale la criminalità, come su tutto il territorio nazionale, anche in provincia di Cuneo è diminuita. Per questo dobbiamo ringraziare il quotidiano impegno delle nostre donne e dei nostri uomini, ognuno nei loro ambiti”.

 

Dopo aver ringraziato tutte le forze dell’ordine, il Questore ha ricordato due operazioni particolarmente significative: la cattura di Johnny Lo Zingaro dopo la fuga dal carcere di Fossano e l’attività di sfruttamento della prostituzione gestita da cinesi sgominata grazie alla segnalazione di una cittadina. “La vicinanza della cittadinanza è un aspetto importante, per noi rappresenta uno sprone per continuare a svolgere al meglio il nostro lavoro, che è anche cambiato: abbiamo tutti ancora negli occhi le immagini delle stragi degli ultimi anni, ci siamo dovuti adeguare alle nuove linee guida soprattutto in occasione di manifestazioni, e di questo ringraziamo anche i cittadini, che hanno accettato qualche disagio in più”.

 

Infine, il Questore ha ricordato le importanti attività portate avanti con le scuole: “Abbiamo incontrato più di 2000 alunni, le scuole devono diventare sempre di più il luogo non solo della cultura, ma anche della legalità e del rispetto delle regole”.

 

Gabriele Destefanis

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