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M5S Cuneo: “L’Università dell’Odio non ha confini: Servono tutte le forze possibili per vincere” | I pentastellati cuneesi chiedono di non abbassare la guardia neanche in territori apparentemente tranquilli come quelli della Granda

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Negli ultimi giorni si è assistito ad un incremento degli arresti da parte delle forze dell’ordine nei confronti di persone sospettate di terrorismo internazionale, in particolare supporters dell’ISIS e persino qui, nella nostra provincia, si è assistito a un caso di questo tipo. Se la prima reazione può essere di stupore e di timore, a mente più fredda è importante interrogarsi sul perchè anche nel nostro territorio possono avvenire casi del genere.

 

Per prima cosa, è necessario chiarire subito un punto: non ci può essere e non ci sarà, probabilmente mai, il rischio zero di subire un attentato di stampo terroristico e prima si accetta interiormente questo concetto più come comunità si sarà preparati a vincere la sfida contro il terrore.
In una piccola realtà come Cuneo e la sua provincia si tendono, forse per istinto, a sottovalutare i rischi legati al terrorismo. Si dice, spesso, che se deve accadere accade in un luogo simbolico, non certo qui, in mezzo ai monti e con difficoltà stradali ad arrivare a destinazione (come il col di Tenda ci insegna).

 

Questo modo di pensare sarebbe un grave sbaglio perchè questa “Università dell’Odio”, che si chiami ISIS, Al Qaeda o altre sigle poco importa, non ha confini, non ha bisogno di mura, l’odio si alimenta senza avere precisi luoghi fisici. Corre sul web come sulle strade e nessun luogo può definirsi immune dall’odio, nemmeno la comunità più gentile del mondo.

 

La domanda che, come MoVimento 5 Stelle Cuneo, ci facciamo, è questa: Quanta prevenzione si fa nel nostro territorio nell’ambito del contrasto ai fenomeni del terrorismo? Quanto siamo in grado di garantire la sicurezza della nostra realtà?

 

Si è assistito, purtroppo, ad una graduale riduzione delle risorse a disposizione delle nostre forze dell’ordine qui nella nostra provincia e, in particolare, riteniamo un errore la drastica riduzione degli uffici della polizia postale a Cuneo dal momento che il suo contributo può essere decisivo nella prevenzione al terrorismo. I social networks e i canali di informazione virtuali sono tra i mezzi più usati dal terrorismo e da chi lo supporta e in questo la polizia postale, con le sue capacità di analisi e di esperienza, può giocare un ruolo cruciale. Senza un monitoraggio attento del web diventa molto più complesso scovare i potenziali terroristi.

 

Per questo, come MoVimento 5 Stelle Cuneo, ci auguriamo che quanto prima si provveda a ridare vita all’ufficio della polizia postale di Cuneo , se possibile potenziandone il ruolo con una collaborazione che sia decisiva non solo con le altre forze dell’ordine ma anche con la polizia francese (evitando pasticci come i fatti di Bardonecchia).
Non va dimenticato, la Costa Azzurra è stata e forse è ancora uno dei luoghi in Europa con maggiore concentrazione di soggetti radicalizzati o in odore di esserlo e dal momento che i confini della nostra provincia sono di difficile controllo vista la vastità e anche la difficoltà di pattugliare 200 chilometri circa di arco alpino, diventa decisivo un ruolo chiave per Cuneo e la provincia nell’essere un avamposto di prevenzione nella lotta al terrorismo.

 

Tra Francia e Italia auspichiamo una proficua collaborazione, libera dai pregiudizi e da voglia di primeggiare a tutti i costi ma al contrario con un’unione di forze e intenti in modo da vincere il nemico che abbiamo in comune: l’odio alimentato dall’ ”Università dell’Odio” dei terroristi e dei loro supporters.

 

Movimento 5 Stelle Cuneo

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