Serena Autieri protagonista di Diana & Lady D |Lunedì 29 gennaio, ore 21.00 al Teatro Sociale “G. Busca” di Alba

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Un grande spettacolo con una grande artista lunedì 29 gennaio 2018, alle ore 21.00 al Teatro Sociale “G. Busca” di Alba: Serena Autieri è la protagonista di “Diana & Lady D”, un inno all’amore, un canto all’essenza pura della vita e alla bellezza di ogni donna.

Serena Autieri, per la prima volta sul palcoscenico del Sociale, senza rete inscena una performance verbale e fisica dai contrasti sorprendenti, facendoci rivivere l’ultima notte della principessa del popolo in un flusso di coscienza intenso e poetico. L’infanzia difficile di Diana, la stagione felice dell’adolescenza, la vita controversa con Carlo, le maestose cerimonie reali, le raggianti apparizioni nella moda e nella mondanità, il volontariato spettacolare, i discutibili amanti, la solitudine e il dramma saranno gli elementi caratterizzati dello spettacolo. Fino al sorprendente, spettacolare epilogo, che colpirà il cuore di ogni spettatore.

 

DIANA & LADY D, Scritto e diretto da Vincenzo Incenzo, disegno scenico di Gianni Quaranta, luci di A J Weissbard, corpo di ballo diretto da Bill Goodson, costumi di Silvia Frattolillo, musica diretta da Maurizio Metalli, produzione Engage.

 

Un luogo comune e abusato considera doppie le personalità eccellenti. Parte pubblica e parte privata da sempre generano suggestioni di contrasti forti, violenti, talvolta fatali. Due anime in lotta, una fragile, l’altra invincibile, che condividono un unico corpo.

Mai come nel caso di Diana però tutto questo è stato così trasparente. La principessa e la maestrina d’asilo, la bulimica e la filantropa, la mamma e l’amante si sono ostacolate e combattute fino all’ultimo giorno, bruciando una il terreno dell’altra e rivendicando la loro impossibilità di coesistere mentre incessanti scorrevano copertine patinate, sorrisi, onorificenze ed applausi.

Il sipario si apre sulla notte dell’incidente; le parole di una bambina, come una memoria sbiadita, a ricordare intenti di una vita disattesa; poi notiziari da tutto il pianeta annunciano nel buio la morte della principessa. Quando si illumina la scena troviamo Diana nuda, senza vita, in terra, sotto un cumulo di giornali.

Dall’alto scendono angeli, che rimuovono i giornali, posizionano le lancette del grande orologio stagliato nel cielo due ore indietro e sollevano Diana.

Diana si volta. Ora è viva, e può riattraversare le ultime due ore della sua vita.

Si veste, va allo specchio per truccarsi. Dodi la sta aspettando nella hall dell’albergo, per fuggire via dall’ennesimo presidio dei fotografi. Ma allo specchio il rossetto le cade di mano. Qualcosa nella stanza la turba. E’ l’altra parte di se’, la parte pubblica, divenuta icona planetaria. E’ Lady D.

Vengono alla luce i ricordi di un’infanzia ancora rimpianta, la scuola, le lezioni di pianoforte e di danza, le amiche di un tempo, ma anche i primi risentimenti, l’incubo in famiglia di un erede maschio, un padre assente che l’ha venduta alla famiglia reale. Il mondo di ragazza ora giace dietro una gabbia d’oro.

Le ali dei gabbiani di un tempo sono ora la rete metallica del suo confine con la felicità.

Ma ecco in alto sul palco incombere Lady D, in un cuore di porpora e oro. Anche lei ha visto morire il suo universo.

Il matrimonio più fastoso della storia, i grandi incontri, un compromesso accettato con Camilla. Lady D era pronta, ma Diana, la parte liberà di se’, non lo ha permesso.

Così Lady D strappa indignata il suo velo nuziale, rivive con rabbia il primo parto, in una lotta furiosa con se stessa: reprimere quel figlio in grembo o andare fino in fondo nella grande commedia della vita?

Il palco si fa luogo dell’anima e nostalgico dopomondo grazie al disegno scenico del Premio Oscar Gianni Quaranta (Zeffirelli, Yvori, Ross, Corbiau); le luci di A J Weissbard (Bob Wilson, Cronenberg, Sten, Greenaway), inventano suggestioni intense sdoganando spazio e tempo; le cadute e le resurrezioni vengono tratteggiate dalle ballerine di Bill Goodson (Diana Ross, Gloria Estefan, Steavie Wonder, Moulin Rouge).

La luce e il colore incontrano la poesia nei vestiti di Silvia Frattolillo, costumista storica del teatro italiano.

Immanente è la musica, diretta da Maurizio Metalli, a raccontare un cuore e un epoca, con inediti e successi planetari registrati tra Londra e Los Angeles da musicisti di fama mondiale come Russ Miller, Robert Cohen, Matt Bissonette, abitualmente al fianco di Elton John, Andrea Bocelli, Nelly Furtado, Tina Turner.

 

Sono ancora disponibili biglietti.

Tutti i biglietti della stagione 2017-2018 sono acquistabili:

  • al botteghino del teatro (Piazza Vittorio Veneto 3 – Alba) il giovedì dalle ore 15.00 alle ore 18.00 e nei giorni di programmazione di spettacolo a partire da due ore prima dell’inizio dell’evento.
  • On line sul sito www.ticket.it
  • nei punti vendita del Circuito Piemonte Ticket (ad Alba Libreria La Torre – via Vittorio Emanuele 19/g – tel. 0173/33658). Nei punti vendita viene applicato il diritto di prevendita e la commissione.

 

PREZZI DEI BIGLIETTI:

Poltronissima: € 32,00

Platea: € 29,00

Galleria: € 26,00

 

PER INFORMAZIONI

Teatro Sociale “Giorgio Busca” Piazza Vittorio Veneto 3 – Alba

Tel. 0173-292470 – 292471

[email protected] – www.comune.alba.cn.it