La Giunta dell’Unione Montana Valle Stura conclude l’anno ribadendo la gestione pubblica dell’acqua

0
358

A conclusione dei lavori dell’ultima seduta 2017, la Giunta dell’Unione Montana Valle Stura ha votato all’unanimità una delibera di indirizzo per il rispetto del voto referendario del 2011 e per il sostengo alle azioni che favoriscano la gestione totalmente pubblica dell’acqua in provincia di Cuneo.

 

Dopo un lungo percorso l’Assemblea generale dei Sindaci della provincia, tenutasi il 2 luglio 2015, approvò la costituzione di una gestione pubblica per tutto il territorio di ATO4, decisione recepita il 28 dicembre dello stesso anno dalla Conferenza dei Rappresentanti degli Enti Locali di EGATO4. L’11 settembre 2017 è stato adottato il Piano d’Ambito, propedeutico all’affidamento della nuova gestione che dovrà subentrare entro fine marzo, in tempo utile per il subentro ai gestori attuali.

 

La Giunta dell’Unione, con il documento adottato, delega il Presidente a rappresentare alla presidenza di EGATO4 l’apprezzamento della Valle Stura per le scelte effetuate, a promuovere nella Conferenza d’Ambito trasparenza e informazione sullo stato di avanzamento del cronoprogramma approvato e cercare la massima collaborazione tra i rappresentanti al fine di costruire un dialogo con chi ancora nutre dei dubbi sulla gestione pubblica, agendo in modo che vengano rispettate tutte le votazioni democraticamente espresse. In ultimo a ottenere che alla data programmata il nuovo gestore unico pubblico possa subentrare effettivamente alle gestioni attuali.

 

L’Assessore Fabrizio Biolé: “Credo sia necessario continuare a tenere la barra dritta sulla ormai imminente gestione pubblica unica del servizio idrico integrato; per questo ho apprezzato e condiviso in pieno la proposta che il collega assessore Danilo Bernardi ha fatto alla Giunta, di votare un atto di indirizzo netto e determinato perchè entro pochi mesi si arrivi senza ulteriori “distrazioni” alla gestione unica pubblica voluta quasi dal 90% dell’assemblea dei Sindaci e da 253.000 cittadini della provincia di Cuneo con il referendum del 2011“.