La Saviglianese vince ma lavora “in condizioni pessime”, Gallesio: “Viviamo una situazione surreale” | Spogliatoio in subbuglio: “Manca il materiale tecnico e nessuno ci segue”

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La Saviglianese passa 2-1 a sorpresa nello scontro tra neopromosse (ma distanziate prima della gara di ben 17 lunghezze) contro la Polisportiva Montatese e fa un pieno di autostima nella dodicesima giornata di campionato al “Morino”.

 

Un successo ricco di significati per la compagine rossoblù, da tempo sotto i riflettori per una situazione esterna al campo non proprio delle più agevoli, tanto per usare un eufemismo. Non a caso, la vittoria ha celato solo in parte i malumori di uno spogliatoio destabilizzato dalla mancanza di riferimenti, come ci racconta Nicolò Gallesio, scelto portavoce del gruppo saviglianese: “Le stagioni vanno e vengono, ognuna con una propria storia, ma quello che stiamo vedendo quest’anno ha dell’incredibile. La vittoria di ieri, bellissima ed emozionante anche per come è maturata, non cancella le difficoltà nelle quali stiamo cercando di costruire qualcosa, con il cuore e l’entusiasmo di un gruppo che, seppur decimato, continua a crederci. Manca organizzazione, non sappiamo cosa succederà con il mercato di dicembre. A farci comprendere a cosa saremmo andati incontro è stato già il raduno estivo: completamente disorganizzati, di fatto è come se non avessimo fatto la preparazione, un po’ per gli arrivi in corsa di ragazzi provati e riprovati, un po’ per la situazione iniziale scomoda. Da settembre ad oggi sono passati da noi più di cinquanta giocatori ed oggi stanno arrivando addirittura a provare dei ragazzi che non hanno mai giocato a calcio in una squadra di grandi. È una situazione indicibile, che non credo abbia pari nella categoria. Di fatto il gruppo che aveva iniziato il 16 agosto si è ridotto ad una decina di elementi, a cui ogni settimana vengono aggregati dei nuovi, mai visti. Dal punto di vista tecnico noi portieri stiamo lavorando bene, quindi non possiamo che ringraziare il nostro preparatore atletico per la presenza costante, ma si fa fatica a lavorare: manca il materiale, i palloni scarseggiano, molti di noi non hanno il vestiario per allenamento o per la rappresentanza in campo. Ci stanno rimettendo tante persone, certi ci mettono anche la faccia, dai giocatori, che rischiano di avere il curriculum macchiato da un’annata orribile, a chi non ha mai smesso di seguirci, come Ciravegna, che ogni settimana lavora con quel che ha a disposizione. In quasi venti anni di calcio non ho mai visto una situazione del genere”.

 

Una situazione tra il drammatico ed il grottesco, dalla quale sembra difficile poter trovare una via d’uscita: “La società ha bisogno sicuramente di qualche altra figura che dia una mano. Sicuramente a livello tecnico la squadra non è all’altezza, ma i pochi di livello fanno fatica perché manca proprio il sostegno alla base. Nardin? Quello che ci è dispiaciuto è che abbia dato la colpa alla squadra. Sicuramente in campo scendiamo noi, ma tutti devono prendersi le loro responsabilità. Non sappiamo cosa aspettarci tra due settimane, con l’inizio del mercato. È davvero una situazione surreale”.

 

La Redazione Sportiva di Ideawebtv.it resta a disposizione della società Saviglianese per un’eventuale replica o presa di posizione ufficiale. 

 

CC – Redazione Sportiva Ideawebtv.it