Mondovì istituisce gli ispettori ambientali ed investe in attività di prevenzione

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Il Comune di Mondovì istituirà gli ispettori ambientali: saranno volontari che, adeguatamente formati, collaboreranno all’attività di sensibilizzazione e di informazione puntuale dei cittadini. Potranno, inoltre, effettuare controlli e segnalazioni in caso di criticità.

L’iniziativa rientra nelle attività di contrasto ai fenomeni di inciviltà in materia di abbandono o scorretto smaltimento dei rifiuti urbani avviate dall’assessorato all’Ambiente. Nell’ambito della prevenzione si inserisce anche il progetto di reimpiego dei proventi delle sanzioni amministrative comminate a coloro che gettano a terra i mozziconi di sigaretta.

 

Sono, infatti, 100 da inizio anno le contravvenzioni elevate dagli agenti della Polizia municipale a fumatori distratti. La normativa vigente in materia ambientale (legge numero 221 del 28 dicembre 2015 e successivo decreto attuativo del 15 febbraio 2017) specifica la destinazione degli introiti derivati dalle sanzioni: il 50% è versato alle casse statali, mentre la parte rimanente può essere impiegata per l’installazione di raccoglitori per i mozziconi, per la pulizia delle aree pubbliche e per la realizzazione di campagne di informazione.

 

L’attenzione al fenomeno – annuncia l’assessore all’Ambiente, Erika Chiecchio – è elevata, così come l’impegno alla sensibilizzazione dei cittadini. Stiamo, infatti, valutando di investire i proventi in attività di prevenzione. Una convenzione con i tabaccai cittadini potrebbe, ad esempio, prevedere la vendita di posacenere da tasca con impresso il logo del Comune. Un accessorio originale e soprattutto utile, a salvaguardia del decoro di strade e marciapiedi. I nuovi cestini portarifiuti che integreranno la dotazione esistente saranno, inoltre, dotati di spegni sigaretta”.

 

Diverso il discorso per i rifiuti indifferenziati. Se nel 2016 i verbali per l’abbandono o lo scorretto smaltimento in città sono stati 150, da inizio gennaio le sanzioni elevate ammontano a 59: la maggioranza riguarda l’abbandono di sacchetti in aree comuni (in 7 casi, grazie alle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza cittadino, è stato possibile risalire ai responsabili del conferimento nei cestini portarifiuti urbani). Numerosi sono anche i casi di utilizzo di contenitori differenti da quelli previsti per la corretta raccolta differenziata: le violazioni sono state accertate durante i periodici controlli a campione effettuati presso le utenze dal personale delle ditte incaricate dello smaltimento. In 3 occasioni si è reso necessario un intervento di pulizia del suolo pubblico. Le sanzioni per questa tipologia di violazione variano dai 25 ai 500 euro, a seconda della gravità e delle ricadute ambientali.

 

Conclude l’assessore Chiecchio: “Nella direzione di una crescente responsabilizzazione degli utenti muovono anche le valutazioni attuate dall’amministrazione in materia di tariffazione puntuale: in caso di adozione potrebbe contribuire, senza aggravi di incombenze per gli utenti, a fornire una fotografia dell’andamento della raccolta differenziata in città, segnalando i cittadini virtuosi, così come le eventuali anomalie da correggere mediante un’attività di informazione mirata”.

 

c.s.