Con Paolo Rossi e anteprima di Progetto Cantoregi / Il Mutamento, prosegue il festival la Fabbrica delle Idee | Fino al 2 luglio nel parco e nel castello di Racconigi

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L’IMPROVVISATORE 2 – PAOLO ROSSI presenta: L’INTERVISTA A un anarchico gentile, i suoi dei, la rivoluzione e… i cazzi suoi.

Di e con Paolo Rossi e con Emanuele Dell’Aquila e Alex Orciari e un’attrice in corso di definizione produzione La Corte Ospitale.

“Per anarchico gentile non si intende qui un terrorista che prima chiede permesso e poi piazza l’esplosivo.

Ma semplicemente un eversivo educato, per bene e assai generoso… cioè io.
I miei spettacoli sono come dei sequel. Nella mia autobiografia non autorizzata verranno ordinati per stagioni e classificati come serie teatrali.

E in questa definizione avrà il suo significativo e comodo spazio L’Improvvisatore.
Si vorrà ora negare che ogni artista – o presunto tale – altro non faccia che riscrivere il suo stesso primo racconto? O riallestire la stessa messa in scena? O ancora ricomporre l’unica canzone composta? Meglio, ripresentare la stessa opera sotto mentite spoglie, come riverniciare la stessa stanza?
E chi sono io allora per distinguermi da questo branco di furboni perdigiorno (gli “artisti”, intendo dire)? Io, che fra l’altro ho solo un diploma da perito chimico? L’unica distanza che posso permettermi da questi fannulloni bugiardi e scansafatiche (gli “artisti”, intendo dire) è di confessarlo prima, e non alla cena del consueto dopo Teatro, ma subito e in anticipo. Fin dalla scheda. Questa scheda.
L’intervista è umilmente il seguito de L’Improvvisatore, quindi. Pur non nego che in qualche serata, preso dall’umore del pubblico, improvvisamente comparirà dal mio cilindro di cristallo (sono improvvisatore, veggente e prestigiatore) qualche momento del primo spettacolo, e qualche lampo nato sul palco ogni sera diverso ricorderà qualcosa del precedente lavoro. Ma chi potrà gridare “al ladro!”?
In questo Improvvisatore 2, ovvero L’Intervista, mi affiderò al genere appunto dell’intervista in cui, come in bizzarre conferenze, il pubblico sarà per forza o per forza inevitabilmente coinvolto.
Il tema o, meglio, i temi saranno ristretti alle quattro voci del sottotitolo, ma tollererò lalalì lalalò tutte le imprevedibili e scontate divagazioni.
Ci saranno anche i musicisti, l’avanguardia de I Virtuosi del Carso. E quindi anche musica, canzoni, scimmie e cotillon.
Sul palco tre sedie per noi e una vuota per l’intervistatore ospite… Sorpresa! L’intervistatore verrà scelto di sera in sera tra il pubblico a insindacabile giudizio del Capocomico e della Compagnia. E insieme ci sarà una hostess in sala con microfono alla mano per assistere, sostenere e amplificare il gentile pubblico pagante e che verrà reclutata nel foyer tra i simpatici spettatori e di sua spontanea volontà obbligata a farlo.
Non dimenticando che lo stile dello spettacolo si inserisce nel filone ancora per poco inesistente del TEATRO DIFFUSO, si informa che la Compagnia de L’Intervista si rende disponibile per qualsiasi tipo di spazio: teatri, arene, cabaret, tabarin, locali notturni e diurni, appartamenti privati, case aperte o chiuse, piazze, stalle, bagni pubblici diurni, centri sociali, sale per convention, alberghi, case del popolo, circhi, palazzetti dello sport, piste di pattinaggio, baite di montagna, rimesse per barche, palchi galleggianti, officine, capannoni industriali, sale da te. Nonché per battesimi, compleanni, matrimoni, divorzi, funerali, circoncisioni e così via andando… I prezzi a seconda della location o dell’evento andranno dal modico all’esagerato. Questa comunicazione si prega di considerarla con attenzione seria e veritiera.

Questo è quanto. Ah… Al termine acceso dibattito!

 

Per informazioni
La Corte Ospitale, Via Fontana 2, 42048 Rubiera (RE)
Giulia Guerra – organizzazione@corteospitale.org
Tel. 0522 621133
www.corteospitale.org

 

B612LAB – TRENTESIMO, performance di teatrodanza, documento audiovisivo, storytelling narrativo

 

In un’epoca in cui tutto è 2.0, anche lo spettacolo dal vivo non può prescindere dalla condivisione, dallo sharing.
Trentesimo, progetto del collettivo multidisciplinare B612LAB, affrontare il tema della precarietà attraverso un processo di scrittura partecipata per dare vita a un “prodotto” multi-mediale e multi-canale.
Avviato nel 2015 quando è selezionato per il bando Permutazioni, progetto di Zerogrammi e Fondazione Piemonte dal Vivo volto a promuovere e sostenere la creazione di spettacoli dal vivo, Trentesimo si avvia alla fase conclusiva anche grazie al supporto di Compagnia di Sanpaolo tramite il bando #innovazioneora, vinto nel 2016.
A partire da esperienze personali degli artisti coinvolti e dalla letteratura (il Trattato di Funambolismo di Philippe Petit, Humus di Raul Brandao, Uno, nessuno e centomila di Luigi Pirandello in primis) il collettivo ha iniziato una riflessione sulla generazione dei trentenni di oggi, sulla sua immobilità e difficoltà di costituirsi come individui; sulla confusione e la
distanza tra l’immagine che ognuno ha di sé e la proiezione dello sguardo degli altri.
Il tema è stato affrontato lavorando sull’interazione tra il linguaggio della danza, dell’audiovisivo e della scrittura e seguendo le modalità dell’open culture: aprire una riflessione e una ricerca condivisa sulla tematica scelta; rendere il pubblico della rete protagonista del processo; giungere alla versione definitiva attraverso la scrittura partecipata tramite un blog dedicato.
Ne scaturisce un prodotto artistico che è in realtà composto da tre sotto-prodotti coesistenti ma dotati ciascuno di una propria identità creativa: una performance di teatrodanza, da cui scaturiscono un documento audiovisivo e uno storytelling.
Un approccio trasversale che arricchisce notevolmente il lavoro degli artisti coinvolti: il coreografo e danzatore Gabriel Beddoes con l’autrice e regista Roberta Bonetto per la parte performativa; Nicola Zambelli per la produzione audiovisiva e dai giornalisti e scrittori Maurizio Pagliassotti e Mauro Ravarino per lo storytelling.
Le prossime tappe del progetto prevedono la presentazione di diverse fasi di studio, l’11 giugno a Brescia/La strada Festival e il 27 giugno a Racconigi/La fabbrica delle idee, in attesa del debutto ufficiale della performance previsto il 29 giugno nell’ambito del Festival Mirabilia di Fossano.
Nel mese di luglio saranno invece presentati il documento audiovisivo e lo storytelling.

NOTE DI REGIA
1. PERFORMANCE
Roberta Bonetto (autrice e regista)
Gabriel Beddoes (coreografo e danzatore)
Un trentenne, Gengè, si reca presso una multinazionale per un colloquio.

Durante la salita, l’ascensore si ferma improvvisamente. Il tempo sospeso e lo spazio compresso spingono il protagonista a ridiscutere le motivazioni iniziali e riflettere con pungente ironia sulla tensione incolmabile tra realtà e rappresentazione.

2. DOCUMENTO AUDIOVISIVO di Nicola Zambelli
Gabriel sta lavorando alla realizzazione di uno spettacolo di danza che mette in scena la storia di un ragazzo come lui,Gengè, schiacciato dal senso di precarietà e di incertezza trasversale ai giovani della sua generazione.

Attraverso le repliche di costruzione e definizione della coreografia, tra le prove e gli incontri con il pubblico in varie città d’Italia, Gabriel riflette sulla sua vita e su come l’ascensore che lo incornicia virtualmente in scena mostri molto bene la gabbia di vetro nella quale lui stesso sente di vivere.

3. STORYTELLING di Maurizio Pagliassotti (in collaborazione con Mauro Ravarino)
Cosa è oggi, la precarietà? Forse si dovrebbe partire da un strana piramide di Maslow, in cui i bisogni primari sono soddisfatti per la stragrande maggioranza della popolazione italiana ed europea, ma vi è un tracollo del vertice del triangolo, quello inerente all’affermazione del sé.
Ovvero alla felicità. E questo comporta un perdita di senso sempre più vasta, un disagio ambiguo e non privo di sensi di colpa per esso; una neo-precarietà.

Con Trentesimo nasceranno due prodotti letterari, in primis un blog e una pagina social dove stimolare la riflessione sulla performance e gli argomenti in essa contenuti. Successivamente un racconto che si discosterà dalle vicende della performance, ma avrà sempre come tema principale il concetto della neo-precarietà.

CREDITI
Trentesimo è un progetto di B612LAB
in collaborazione con:
Neo (rete della danza contemporanea campana)
C.L.A.P.Spettacolodalvivo
Teatro PimOff Milano
Mirabilia Festival
con il sostegno di Compagnia di Sanpaolo

CONTATTI
project manager: Fabio Ferrero, ferrero.fa@gmail.com, +39 328 6748151
ufficio stampa: Sara Prandoni / Teatro PimOff, sara.prandoni@gmail.com, +39 328 7060717

 

(Nella foto:Paolo Rossi – photo credit: Gioia Casale)