“Autostrada Asti-Cuneo: la Granda non può più attendere” | Confindustria Cuneo sollecita la promessa visita di Graziano Delrio con la soluzione del problema

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Il silenzio tombale che sembra esser calato sulla ripresa dei lavori dell’autostrada Asti-Cuneo ha spinto nuovamente il presidente di Confindustria Cuneo, Franco Biraghi, a ritornare sul tema.

Il leader degli industriali cuneesi ha chiesto conto, con una lettera inviata all’onorevole cuneese Mino Taricco, delle dichiarazioni rilasciate ad inizio novembre dal deputato stesso circa una visita del ministro sul territorio, per portare la soluzione definitiva al problema. “Ora che il ministro Delrio è stato riconfermato nella squadra di Governo – scrive Franco Biraghi – chiediamo all’onorevole Taricco di confermarci la data della visita che saremo felici di annunciare ai nostri associati in occasione della prossima festa natalizia di Confindustria Cuneo”.

 

“La domanda che si pone il territorio cuneese, dopo più di 20 anni di attesa di un’autostrada che lo colleghi al resto d’Italia, è se la recentissima riconferma di Graziano Delrio al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sia o meno una buona notizia” – prosegue Franco Biraghi nella sua lettera all’on. Mino Taricco che con gli altri parlamentari cuneesi, esattamente un anno fa, promisero una decisione del ministro entro due mesi, poi rinviata più volte fino ad arrivare all’inizio del mese di novembre di quest’anno, quando sugli organi di stampa l’on. Taricco annunciò l’imminente arrivo di Delrio sul territorio con la soluzione definitiva.

 

“Ora che il Ministro è stato riconfermato, saremmo grati all’onorevole Taricco se potesse confermarci la data della sua visita, per poter così annunciare la buona notizia ai nostri associati in occasione della festa di Confindustria Cuneo che tradizionalmente dedichiamo agli auguri di Natale. Purtroppo temo che questo non accadrà, dal momento che il Ministro, occupato probabilmente in altre vicende, non è riuscito a trovare il tempo per rispondere alle sei lettere preoccupate del presidente di una Confindustria come quella di Cuneo, che conta più di mille aziende (tra le quali la prima azienda italiana) e che danno lavoro a 60mila persone. Nessuna risposta da un Ministero che è stato accusato anche dal TAR per l’inaccettabile silenzio sulla vicenda del completamento della A33 Asti-Cuneo! Verrà il Ministro a visitare la nostra terra o siamo troppo di periferia? Sarà la volta buona per la nostra provincia, che attende ormai quasi senza speranza, una qualsivoglia risposta? A nome dei tanti imprenditori e cittadini che hanno fiducia nella nostra azione – conclude il presidente degli industriali della Granda – assicuro che la gente della nostra provincia non si arrenderà mai perché è consapevole che, con la tenacia cuneese, si può abbattere anche questo muro di gomma”.