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Contrasto al lavoro nero: controlli e multe a Cuneo, Verzuolo, Barolo e Mondovì

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Continua a Cuneo l’azione di contrasto al “lavoro nero” ed a ogni forma di illegalità derivante da tale fenomeno da parte dei carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Cuneo, agli ordini del Maresciallo Dario Scarcia, nell’ambito del più ampio quadro di controlli disposti dalla Direzione Territoriale Provinciale del Lavoro di Cuneo.

 

Questa volta l’attenzione dei militari dell’Arma si è concentrata in alcuni centri della provincia, più in particolare: a Cuneo, presso un cantiere edile per la ristrutturazione di un edificio nel centro storico cittadino, i militari hanno accertato che il titolare, un imprenditore cuneese, aveva alle proprie dipendenze un lavoratore irregolare in quanto non gli aveva consegnato la lettera di assunzione e non aveva comunicato agli enti preposti di averlo assunto. A suo carico è scattata una sanzione da 350,00 € ed è stata immediatamente regolarizzata la posizione del lavoratore.

 

A Verzuolo, i carabinieri hanno verificato che, all’interno di un ristorante pizzeria del paese, il titolare aveva installato illecitamente un impianto di videosorveglianza in assenza delle necessarie autorizzazioni. A suo carico è stata elevata una sanzione da 400,00 €.

 

A Barolo, nel corso dei controlli, è emerso che un commerciante torinese titolare di un’attività di vendita ambulante di alimenti e bevande, aveva alle proprie dipendenze due lavoratori “in nero” in quanto totalmente privi di contratto e senza che gli venissero versati i contributi previdenziali. A carico del titolare dell’attività è scattata una sanzione da 6mila euro e la posizione contributiva/previdenziale dei due dipendenti è stata regolarizzata.

 

A Mondovì, nei guai è finito il titolare di un’azienda meccanica del luogo, un imprenditore di Cuneo, perché aveva violato una specifica norma (entrata in vigore nel 1999) che prevede l’assunzione obbligatoria di una certa percentuale di lavoratori disabili. In questo caso l’imprenditore, multato di 6mila euro, non avrebbe assunto due lavoratori disabili violando così tale normativa.

 

c.s.

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