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Carrù – Arrivo dei profughi, dopo la protesta, una riunione pubblica. Il sindaco: “Dovevamo essere informati prima”

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Una settimana fa la protesta dei cittadini, ieri un incontro pubblico molto partecipato che ha chiarito un po’ le cose. In mezzo, la città di Carrù ha vissuto giorni di tensioni ed incomprensioni dopo l’annunciato arrivo di un gruppo di profughi (si parlava di una trentina).

Dove? Nello stabile dell’ex Consorzio Agrario, in viale Vittorio Veneto, in centro, palazzina che il proprietario, l’avvocato Diego Manfredi, ha affittato alla Cooperativa Alpi del Mare. Giovedì scorso, venuti a conoscenza della notizia, circa 100 carrucesi si erano radunati sotto l’abitazione di Manfredi per protestare contro questa decisione.

 

Tra loro c’era anche il sindaco di Carrù, Stefania Ieriti: “Come Comune, lamentavamo il fatto di non essere stati informati per tempo, di essere stati gli ultimi a sapere di questa cosa”, spiega il primo cittadino, che nella serata di ieri, martedì 27 settembre, ha organizzato un incontro pubblico con il responsabile della Cooperativa Marino Pianezze, a cui hanno partecipato tantissime persone. “La cittadinanza era desiderosa di chiarimenti, ed era numerosissima ieri sera, a dimostrazione di quanto interessasse l’argomento. E’ emerso chiaramente che i carrucesi sono d’accordo con l’accoglienza: non erano d’accordo inzialmente, quando si parlava dell’arrivo di una trentina di profughi concentrati tutti nel centro del paese. A quel punto c’è stata una forma di preoccupazione e timore: quello che si pone adesso, da parte nostra, è proprio risolvere questo timore e soprattutto dare la sistemazione più idonea ai profughi, per loro e per Carrù, nel momento in cui dovessero arrivare”.

 

Il sindaco chiede il coinvolgimento del Comune nella vicenda, quel coinvolgimento mancato, dal suo punto di vista, in partenza: “Il privato, nel momento in cui avvia un’operazione simile su un’immobile, è opportuno che informi il Comune, che è assolutamente favorevole, ma è favorevole nel momento in cui viene reso protagonista e viene coinvolto – spiega la Ieriti -. Parliamo di integrazione con persone che abitano in un altro continente che vengono portate nel nostro paese, quindi deve esserci necessariamente il coinvolgimento e la collaborazione della cittadinanza, altrimenti il progetto è vano. Inoltre, in quell’area erano in corso delle istruttorie per la conversione in un piano di recupero che avrebbe comportato l’abbattimento totale dell’immobile e la realizzazione di una serie di villette familiari, un’operazione di riqualificazione che ha visto l’amministrazione sempre d’accordo e coinvolta e che ovviamente è stata interrotta”.

 

Dopo la riunione di ieri, ora però la situazione è più chiara: “Devo dire che la Cooperativa si è dimostrata molto collaborativa – conclude il sindaco -: ci siamo presi una settimana sabbatica nel corso della quale vedremo di adottare degli accorgimenti e di prendere delle decisioni che possano essere di aiuto per chiarire la situzione e che possano essere condivise da tutti i cittadini”. Al momento, all’interno dell’immobile in questione, la Cooperativa Alpi del Mare sta svolgendo dei lavori seguiti da un tecnico comunale; lo stabile è molto grande, povvisto di 76 unità immobiliari e di un grosso magazzino.

 

Gabriele Destefanis

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