Eccellenza – Calandra pronto all’ottava stagione sulla panchina dell’Olmo: “Sarà l’anno più difficile”

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“Sarà l’anno più difficile”: Pier Angelo Calandra si appresta a cominciare la sua ottava stagione sulla panchina dell’Olmo conscio di quello che lo aspetta. Tante squadre si sono rinforzate, la sua di squadra ha perso giocatori importanti, ma con qualche innesto di esperienza e i giovani del settore giovanile proverà a dare battaglia ogni domenica, per raggiungere l’ennesima salvezza nel campionato di Eccellenza.

La ripresa degli allenamenti è fissata per il 4 agosto (amichevoli il 10 agosto in Liguria contro l’Albisola di Eccellenza e il 13 contro il Cuneo). Il tecnico è pronto.

Calandra e l’Olmo sono un binomio ormai indissolubile, però quest’anno non è stata così scontata la sua permanenza.

“Loro mi hanno confermato subito, però io volevo almeno la garanzia di una squadra un minimo competitiva, che se la potesse lottare. Ho avuto qualche offerta per allenare i giovani, ma alla fine ho deciso di rimanere, anche se so che sarà davvero difficile quest’anno. Cosa mi ha convinto a restare? L’ossatura della squadra che è rimasta e i nostri giovani, che secondo me hanno delle potenzialità”.

Come giudica la vostra rosa?

“E’ una rosa che dovrà fare la guerra con tutti: il nostro obiettivo sarà quello. Come ho detto, partiamo da un blocco di giovani già costruito, il gruppo dei ’98 e dei ’99 è molto buono. Abbiamo perso giocatori importanti come Amos Pepino, che smette, Davide Oggero, per motivi legati allo studio, e Ligotti, una scelta societaria dettata da questioni di budget. Non dimentichiamo che a dicembre della passata stagione è andato via Balsamo, che non è stato mai rimpiazzato. Sono 4 giocatori che mancano rispetto all’anno scorso, sperando di riuscire a trattenere Matteo Giordanengo: io lo vorrei tenere, lui anche vorrebbe fermarsi, ma c’è da trovare un accordo con la società”.

 

Punterete forte sul vostro settore giovanile quindi, una politica diversa da quella di altre società, che i giovani vanno a prenderli altrove.

“Esatto, non abbiamo preso nessuno da fuori, credo che i nostri ragazzi ci possano stare in categoria. E’ anche una soddisfazione per la società vedere i propri giovani in Prima Squadra ed è un’occasione importante per gli stessi giocatori. Io credo che in provincia di giovani buoni ce ne siano, ma non c’è nessuno che ci punta. E’ lo stesso discorso degli allenatori: sembra che quelli della nostra provincia non siano capaci, e le società vanno a prenderli da fuori”.

Cosa vi potrà dare Caserio?

“Per una squadra come la nostra, che deve fare la guerra tutte le domeniche, secondo me lui è l’ideale. In più sono convinto che a livello di esperienza possa dare una mano sia ad Andrea Dalmasso che a Giacomo Dalmasso, può aiutarli a fare il salto di qualità. Ha tanta voglia di dimostrare che non è finito, secondo me questa è la piazza giusta per lui. Certo, si dovrà dare da fare, ma per noi può essere un elemento importante, ci può dare una grossa mano”.

Si pensa solo alla salvezza?

“Assolutamente sì, il nostro unco obiettivo quest’anno è la salvezza, non possiamo pensare ad altro: mettere 6 squadre dietro sarà molto difficile. Si sono rinforzate tutte e hanno disponibilità diverse dalle nostre. Sarà l’anno più difficile per noi, anche più del primo in Eccellenza”.

Come vede il prossimo campionato? Quali sono le squadre migliori e quali quelle contro cui dovrete lottare per mantenere la categoria?

“Penso che sia il campionato di Eccellenza con il livello più alto degli ultimi 5 anni. In provincia di Cuneo non vedo nessuna squadra che lotterà con noi, sono tutte superiori: Savigliano, Pro Dronero e Corneliano Roero per noi sono fuori categoria, uscendo dalla Granda Castellazzo, Valenzana e Trino sono ottime squadre, attrezzate. Sarà davvero difficile per noi, come ho già detto dovremo fare la guerra tutte le domeniche”.

 

GDS