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Il Consiglio regionale approva la ricapitalizzazione di Scr Piemonte SpA

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Il Consiglio regionale nella seduta di martedì 19 luglio, ha dato il via libera alla ricapitalizzazione di Scr Piemonte SpA approvando a maggioranza lo specifico disegno di legge. Non hanno partecipato al voto i consiglieri del M5S, mentre si sono astenuti quelli di Forza Italia, Lega Nord e Fdi.

 

Raffaele Gallo (Pd) e Gilberto Pichetto (Fi) sono stati rispettivamente i relatori di maggioranza e di minoranza. Entrambi hanno sottolineato come dal punto di vista giuridico, il provvedimento sia un atto dovuto. Ci sono stati poi i distinguo: mentre il primo ha ribadito come l’operazione si sia resa necessaria per consentire alla stessa società di continuare a operare nell’attuazione delle attività strategiche regionali quale centrale di committenza, il secondo ha voluto dare una chiave di lettura politica, parlando della necessità di rivedere più in generale tutte le società partecipate.

 

La ricapitalizzazione di Scr è necessaria – ha spiegato il vicepresidente della Giunta e assessore al Bilancio Aldo Reschigna – per adeguare la normativa regionale a quella nazionale ed europea in materia di centrali uniche di committenza, consentendo l’iscrizione di Scr nell’elenco dei soggetti aggregatori quale centrale di committenza regionale.

 

Reschigna ha anche aggiornato sulla situazione di bilancio della società. La perdita d’esercizio 2015, di 3.365.190 euro, risulta fondamentalmente imputabile alle svalutazioni delle due partecipazioni in Cap SpA e in Villa Melano SpA, che non sono da considerare propriamente nella gestione caratteristica di Scr. Per quanto riguarda invece le attività che rientrano in questo ambito, il risultato 2015 risulta in miglioramento rispetto all’anno precedente: il valore della produzione è aumentato del 24,38% rispetto al 2014, passando da 3.334.277 euro a 4.147.157 euro, maggiore sia della variazione dei costi esterni, aumentati del 17,8% da 1.470.136 a 1.788.520 euro, sia del valore della variazione del costo del lavoro, leggermente diminuito dello 0,22% passando da 3.412.160 euro nel 2014 a 3.389.381 euro nel 2015 con una riduzione di due unità dell’organico medio aziendale, passato da 53 a 51. Anche il margine operativo lordo è migliorato, registrando più 33,42%.

 

Il tema delle società partecipate e Villa Melano a Rivoli (To) sono stati gli argomenti più volte ripresi in sede di discussione generale, dove sono intervenuti per i gruppi di opposizione Davide Bono e Francesca Frediani di M5S (il piano delle partecipate è inaffidabile e inattendibile, mentre a Villa Melano tutto si è visto fuorchè une reale azione di recupero) e Gian Luca Vignale e Diego Sozzani di Fi (su Scr in questi due anni si sono dette tante parole, ma stiamo ancora aspettando un reale ridimensionamento delle partecipate oppure una loro riorganizzazione. Ma cosa vogliamo far fare a Scr, ben sapendo che oggi è in vigore il nuovo codice degli appalti?).

 

La maggioranza è intervenuta con il solo Nino Boeti, che ha voluto ripercorre a ritroso l’intera vicenda legata a Villa Melano. Il progetto di recupero nacque nel 2004, quando si ipotizzò il recupero del convento del Seicento in maniera da creare un albergo per soddisfare le esigenze turistiche a fianco di una Residenza reale. I lavori vennero sospesi nel 2011. Villa Melano S.p.A. è una società per azioni costituita per gestire e recuperare il complesso con il fine di creare una struttura alberghiera, turistica, congressuale e ricettiva; finora, è stata realizzata tutta la parte strutturale, mentre mancano gli impianti, le finiture, gli arredi e la realizzazione del parco. In pratica è stato realizzato il 43 per cento dei lavori e ci vorranno ancora circa 14 milioni di euro per completarlo e tre anni di lavori dal momento in cui riaprirà il cantiere. Ma che intenzioni ha la Regione, che è socia di Villa Melano SpA per oltre il 60% attraverso le società Finpiemonte e Società di committenza regionale (Scr), mentre il Comune ha il 12,5% e gli altri soci tra cui il costruttore con il consorzio di cooperative di costruttori? Reschigna ha annunciato che dopo le ferie l’assessore ai Rapporti con società a partecipazione regionale Giuseppina De Santis relazionerà in Commissione sulle soluzioni.

 

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