Daniele Casetta di Montà è il nuovo vicepresidente nazionale del Movimento Giovani Imprenditori Confartigianato

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Daniele Casetta, classe 1980 di Montà, artigiano del settore carpenteria metallica, è il nuovo vice presidente nazionale del Movimento Giovani Imprenditori di Confartigianato.

 

 

Affiancherà il neo eletto presidente nazionale Damiano Pietri. La nomina è avvenuta a Courmayeur, durante l’Assemblea nazionale del Movimento, svoltasi nella prestigiosa location dello SkyWay Monte Bianco, alla presenza di numerose autorità e rappresentanti di enti e associazioni di categoria.
Questo prestigioso incarico va ad aggiungersi ad altri ruoli che Casetta da tempo svolge all’interno del Sistema Confartigianato. Attualmente infatti è vice presidente vicario della zona di Alba e presidente regionale del Movimento Giovani Imprenditori.

 

«Questa nomina è per tutti noi – ha commentato Domenico Visca, presidente della zona di Alba di Confartigianato – motivo di grande soddisfazione, non solo perché dà lustro e visibilità al nostro artigianato locale, ma anche perché riconosce e premia l’impegno, la professionalità e la capacità umane ed imprenditoriali di un giovane che sta ben interpretando lo spirito associativo del Sistema Confartigianato».
«Sono onorato per questo nuovo incarico – ha dichiarato Casetta – al quale intendo dedicarmi con il massimo impegno. E fin da subito voglio rivolgere una richiesta al Governo affinché nelle sue strategie di sostegno all’imprenditoria non si limiti ad occuparsi di start up, ma prenda in considerazione anche il passaggio generazionale, quale percorso strategico per disegnare il futuro imprenditoriale del nostro Paese. E’ importante che il valore economico e culturale delle aziende non vada perso, ma al contrario incrementato dai giovani, tra i quali gli eredi e in certi casi gli stessi dipendenti che intendono rilevare l’impresa. Bisognerebbe rendere più agevole questo passaggio, allargando ad esso gli stessi incentivi fiscali e creditizi dei quali beneficiano oggi soltanto le start up».

 

«La presenza ai vertici nazionali del Movimento Giovani di un rappresentante della nostra Associazione territoriale – ha sottolineato Domenico Massimino, presidente di Confartigianato Imprese Cuneo – è per noi motivo di orgoglio La Granda è un territorio sano, nel quale le imprese artigiane hanno un ruolo determinante e testimoniano non soltanto il carattere operoso che ci contraddistingue, ma anche la tradizione del “saper fare” di cui le nuove generazioni sono le prime eredi. Casetta rappresenta quel giovane mondo di artigiani che con capacità e impegno sta lavorando per il futuro del nostro Paese».

 

Didascalia foto
La nuova presidenza nazionale del Movimento Giovani Imprenditori di Confartigianato. Da sinistra: Daniele Casetta, vice presidente; Damiano Pietri, presidente; Rocco Dabraio, vice presidente

 

Approfondimento – Dati provincia di Cuneo
In provincia di Cuneo, delle imprese avviate nel 2010, dopo tre anni erano rimaste “in vita” il 67,1%.
Interessante verificare la distribuzione anagrafica dei lavoratori autonomi artigiani (dati relativi al 2014):
Fino a 34 anni: 5.002 imprenditori+
Fascia 35 – 39 anni: 3.406
Fascia 40 – 59 anni: 15.269
Fascia 60 – 64 anni: 1.930
Fascia 65 anni e oltre:1.782

 

Approfondimento – Dati nazionali
Il fenomeno della trasmissione d’impresa è rilevato in un rapporto presentato dai Giovani imprenditori di Confartigianato durante l’Assemblea.
Ne emerge che per le neo imprese italiane è difficile sopravvivere ai primi anni di vita ma anche per gli imprenditori anziani è altrettanto complicato passare il testimone a chi vuole prendere in mano le redini dell’azienda.

 

Infatti il 42% delle imprese nate nel 2010, pari a 111.325 aziende, ha cessato l’attività a 3 anni dalla nascita. E con loro sono andati distrutti 144.301 posti di lavoro.
Nel frattempo, 303.176 piccole imprese con tanti anni di attività sono interessate dal passaggio generazionale e attendono di essere rilevate da un successore.
Dal rapporto di Confartigianato emerge, inoltre che, se le start up innovative costituite dal 2012 ad oggi sono soltanto 5.324, aumenta il tasso di cessazione a 3 anni di vita delle neo imprese. Tra il 2001 e il 2010 è cresciuto di 10 punti percentuali: dal 32% per le imprese nate nel 2001 è passato al 42% per le aziende costituite nel 2010.