Un amore ricambiato salva due agnellini “cuneesi” dal macello | La storia, raccontata dai volontari dell’ANPANA Cuneo, di “Vita” e “Bella”, adottati da una famiglia saluzzese

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Ogni anno con l’ avvicinarsi del periodo pasquale molti di noi pensano a quei poveri agnellini che non avranno modo di vivere un loro vita esclusivamente per una tradizione culinaria.

Salvare anche un solo agnellino per le Associazioni Animaliste e Ambientaliste è un grande evento, perché significa averne salvato centinaia.
Questa volta raccontiamo la storia di due agnellini uno di nome “Vita” dell’età di un mese, e l’ altra “Bella”, che ha solo 15 giorni, sono due splendidi animali così dolci che l’ allevatore li ha voluti salvare.
I due agnelli sono nati da due pecore che non li allattavano e l’ allevatore per aiutarli gli ha dato il biberon, così i due agnellini lo hanno ringraziato con amore e affetto come fosse la propria mamma, e li è stato impossibile decidere di venderli destinazione Macello.

 

Qui subentrano le volontarie di ANPANA Cuneo, che avvertite dall’ Allevatore si sono subito attivate, hanno trovato delle persone disposte a prendere gli agnelli e tenerli da compagnia a vita.
Gli agnelli sono stati adottati da Simona, Ilario e Nicolò, una fantastica famiglia, che hanno già adottato diversi cani, asini e caprette, ora la loro piccola fattoria si è arricchita di questi due splendidi animali dolci e affettuosi, non possiamo che ringraziare di tutto cuore per il loro gesto amorevole.

 

Una storia a lieto fine, questo è quello che ci da la forza di proseguire il cammino – afferma Maria Rossano Presidente dell’ ANPANA Cuneo –, non possiamo salvarli tutti, ma ci accontentiamo di fare piccoli passi ogni giorno, qualche anno fa eravamo intervenuti in un macello clandestino di Ovi Caprini, e salvato molti agnelli destinati alla macellazione islamica, oggi salviamo questi due splendidi esemplari, la cosa più bella è vedere i due piccoli agnelli seguirti e strusciarsi addosso come un cagnolino, ti danno dimostrazione di affetto e gratitudine per quello che tu stai facendo per loro e questo ripaga qualunque sacrificio si faccia. Auguro a tutti una buona Pasqua e spero senza un agnello in tavola”.