Matteo Giordano, un saggio ritiro al Ronde della Val Merula

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Andare contro la propria indole è difficile ma talvolta può essere saggio. Matteo Giordano e Manuela Siragusa hanno interrotto, di propria volontà, la partecipazione al “3° Ronde della Val Merula” per motivi di sicurezza.

 

 

La pioggia battente che ha investito la Liguria domenica 7 febbraio ha condizionato la gara organizzata dalla Sport Infinity: asfalto bagnato, quasi allagato in alcuni tratti e con il concreto rischio di finire fuori strada essendo privi degli pneumatici adatti.
Già, perchè le gomme dotate di scolpitura non sono più ammesse dai nuovi regolamenti 2016 e quelle in dotazione alla Mini Cooper R56 S JCW R1T non garantivano a Giordano-Siragusa un grip per lo meno sufficiente; al massimo si poteva cambiare la mescola ma i rischi sarebbero rimasti alti.
Dopo i primi due passaggi, in cui ci sono stati enormi problemi di aderenza per la vettura numero 51, la decisione di non riaccendere più il motore per uscire dal parco assistenza di Andora.

 

Matteo Giordano commenta quanto accaduto:”Sinceramente andare in gara e decidere di fermarsi, con una vettura perfettamente funzionante e competitiva, è un qualcosa di strano ma, viste le condizioni climatiche e l’assurda situazione dovuta ai regolamenti sugli pneumatici, i rischi erano davvero enormi.
Oggettivamente era difficilissimo rimanere in strada non appena si alzava il ritmo, addirittura in certe curve la vettura era ingestibile anche con le marce basse: davvero un peccato fermarsi, questa Mini Cooper mi è piaciuta ma era un rischio enorme andare avanti. Ringrazio lo stesso la E.D.F. Motorsport, la FR New Motors e WRT per il supporto che mi è stato fornito”.