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Guarene: fermati 5 nomadi slavi ricercati su tutto il territorio piemontese | Vasta operazione della Polizia Locale: i fermati sono accusati di rapina, estorsione, truffa e furto con il metodo dei “falsi incidenti”

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Dopo mesi di indagini gli Agenti della Polizia Locale di Guarene e Castagnito in collaborazione con i colleghi del nucleo Polizia Giudiziaria di Moncalieri e del Nucleo Nomadi di Torino hanno identificato e denunciato cinque nomadi slavi provenienti dalla Campania, ma con “basi” operative nel torinese per aver perpetrato vari reati fra i quali estorsione, rapina, truffa e furto a carico di persone anziane mediante il metodo dei falsi incidenti in diverse località del basso Piemonte con particolare accanimeno nelle Frazioni dei Comuni di Guarene e Castagnito.

 

La complessa indagine è iniziata mesi fa quando una persona anziana chiedeva agli Agenti di recarsi presso la propria abitazione al fine di “fare due chiacchere” su di un fatto che lo aveva colpito e turbato gravemente e del quale non ne aveva parlato neppure con i familiari. Nel giro di breve tempo, sulle basi di quanto raccontato dall’anziano, i Poliziotti Locali venivano a conoscenza che nei territori di Guarene e Castagnito ed in particolare nelle frazioni e strade più isolate ubicate a ridosso delle grandi arterie stradali da alcune settimane venivano perpetrati gravi reati a carico di persone anziane che si spostavano con le loro auto al fine di fare piccole commisioni quali ad esempio acquistare generi alimentari, pagare bollette, ritirare la pensione. Sostanzialmente gli automobilisti venivano intercettati con simile modus operandi dallo stesso veicolo, una Fiat Multipla Blu, con due/tre persone a bordo che nella maggior parte dei casi mettevano in scena la farsa del finto incidente utilizzando una cinghia sporca di grasso o dei piccoli sassi mediante i quali colpivano la vettura del malcapitato in transito a bassa velocità e la bloccavano con forza di fatto sbarrando la strada ed estorcendo piccole somme a titolo di rimborso. Fortunatamente solo in sporadici episodi i malfattori, vista la superiorità numerica e la prestanza fisica, si spingevano oltre costringendo di fatto le vittime a consegnare loro il portafogli con l’uso della forza.

 

I Poliziotti Locali, visti i numerosi casi fra loro concatenati, davano inizio ad una maxi operazione info-investigativa con l’aiuto dei colleghi appartenenti a specifici Nuclei sia del torinese che di Comuni del napoletano sino a smascherare le cinque unità che operavano nelle nostre zone, ma che appartenevano ad una banda costituita da una trentina di persone che agiva nel basso Piemonte, in Liguria e nella bassa Lombardia. Sostanzialmente questo gruppo di nomadi di etnia slava residenti in Campania, ma di fatto abitanti all’interno di roulottes e camper parcheggiati in piazze o aree industriali della cintura di Torino era monitorata costantemente e da tempo dagli Agenti del Nucleo di Polizia Giudiziaria del Comune di Moncalieri per vari reati sia contro la persona che contro il patrimonio.
Il successo dell’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Torino, è stata resa possibile grazie alla ficucia nonché alla vicinanza degli Agenti Locali con i cittadini colpiti i quali, una volta contattati e spiegato che non era “colpa” loro, collaboravano attivamente permettendo l’indagine che sfociava nell’individuazione e nel blocco dei malfattori.

 

Il Sindaco di Guarene Franco Artusio commenta: “Purtroppo i fenomeni criminosi sul territorio esistono e sono di vario genere, ma l’Amministrazione Comunale conferma la propria determinazione nel fare quanto più possibile per contrastarli; da sottolineare l’attivazione del progetto del “Controllo di Vicinato” mediante il quale si chiede ai cittadini di prestare massima attenzione a ciò che succede intorno a loro riferendolo e collaborando con le Forze di Polizia ed in particolare con la Polizia Locale.
Per quanto compiuto, desidero ringraziare sentitamente ed a nome di tutti gli Agenti della Polizia Locale di Guarene e Castagnito che con costante impegno e non pochi sacrifici hanno concluso l’operazione atta ad individuare i responsabili di tali disdicevoli fatti.”

 

c.s.

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