Mondovì: scomparso a 103 anni l’ex Comandante Giovanni Gallareto

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A quasi 103 anni è scomparso il M.llo Maggiore di Carica Speciale nei carabinieri Giovanni Gallareto, una personalità ammirabile della città di Mondovì. La sua vita è spesa ammirevolmente per la famiglia e l’Arma, ma anche per vari altri settori della vita sociale.

Nato a Pareto, in provincia di Alessandria, è entrato nei Carabinieri , dopo il corso allievi nella Caserma “Cernaia” di Torino, nel 1933. Inviato, per un errore burocratico ad Ovada (non poteva far servizio nella circoscrizione della Stazione, giacchè comprendeva Pareto) , fu subito  trasferito alla nostra provincia, nella Caserma di Savigliano, che allora  sorgeva nel centro urbano. Durante i i primi anni del suo servizio si presentò l’opportunità di chiedere l’assegnazione ai carabinieri dell’Isola di Rodi,anche  per evitare sedi più pericolose, nelle colonie d’Africa. Come  sempre seppe inserirsi perfettamente nell’ambiente, ottenendo l’apprezzamento della popolazione, grazie al suo impegno per evitare angherie da parte di commercianti sugli abitanti più modesti. Grazie al suo ottimo stato di servizio,  studiando sodo, vinse il concorso per frequentare la Scuola Allievi Sottufficiali a Firenze e  conquistò uno dei primi posti nella classifica finale del 1939. Nel 1943 può rientrare in Italia e comanda la stazione di Vernante,  ove , con suo personale rischio, aiutò famiglie di ebrei. Giunti dalla Francoia.  Fu pure Partigiano a Pareto, nelle Formazioni “GL”, di cui divenne Commissario. Riprese, alla Liberazione , la vita di Sottufficiale a Genola, quindi a Portacomaro e, nel, 1954, a San Michele Mondovì. Successivamente  non lasciò più la Compagnia di Mondovì. Fu Capo Scrivano del Capitano, quindi Comandante della Stazione di Mondovì Piazza, ed anche Comandante nella Sezione Operativa  della Compagnia. Mentre  altri  colleghi venivano posti in congedo, fu promosso, per un un ulteriore periodo  di servizio, nello Ruolo speciale mansioni uffici, quale Capo Ufficio. Da pensionato si preoccupò di organizzare al meglio il Centro Anziani della Torretta, così da farlo diventare il più funzionale della città, curò anche l’attività nella associazione dei Carabinieri in congedo e si interessò anche di una Agenzia assicurativa.

 

Pochi mesi addietro il Sindaco di Mondovì gli consegnò  un attestato d’onore per la sua vita Partigiana. Cordiale e concreto, non ha mai fatto che del bene nella sua lunga esistenza, pronto a comprendere le esigenze della gente e farle valere i diritti. Lascia tre figli, tutti parimenti sensibili a svariate attività sociali. La figlia dott.sa Laura è responsabile di un centro sociale in Madagascar, verso cui il  Sottufficiale riversò grandi sostegni, lieto di sostenere varie adozioni a distanza , orgoglioso che  i ragazzini portassero il proprio nome. Ieri, domenica 8 novembre, si è tenuto il Rosario nel Duomo di Mondovì Piazza, oggi il funerale alle ore 10,30, nella stessa cattedrale.