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Rifreddo ha dato l’addio alla maestra Ernesta Cena

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Si sono svolti sabato i funerali della maestra che ha formato intere generazioni di ragazzi del paese

Lunedì 19 gennaio 2015 – 11.30

Si sono svolti sabato scorso nella gremitissima chiesa parrocchiale di Maria Regina a Rifreddo i funerali della maestra Ernesta Cena. Un personaggio molto conosciuto in paese ed in tutta la Valle Po per la sua lunghissima storia di insegnamento ma anche per l’impegno sociale.

La sua storia di insegnamento inizia nell’immediato dopoguerra con un incarico alla scuola elementare di Paesana. Gli anni successivi la vedranno impegnata in numerose scuole della Valle Po e soprattutto a Rifreddo. Tempi in cui “fare scuola”, come lei stessa amava spesso raccontare, non era affatto agevole, complici edifici strutturalmente mal ridotti e difficili a raggiungersi, ma anche la povertà imperante che fa sì che molti bimbi non possano frequentare perché “si sottraggono braccia utili al lavoro”.

 

Di qui tutta un’opera per sensibilizzare le famiglie all’importanza dell’istruzione e della frequenza, con la maestra Cena che si reca personalmente a casa di quei ragazzi che non possono frequentare e, fuori orario scolastico, insegna loro gratuitamente. Prepara così molti ragazzi anche per quel che, allora, era definito “avviamento alle scuole medie”. Durante gli anni della guerra si distingue anche per l’impegno politico, svolgendo attivo e continuato servizio di informatrice in qualità di staffetta partigiana e non abbandona tale compito neanche dopo la distruzione della sua abitazione, per vendetta, da parte dei nazi-fascisti.

 

Ottenuto il trasferimento alla scuola di Rifreddo negli anni ’60, avrà come alunni intere generazioni di rifreddesi e, come responsabile e promotrice del Patronato Scolastico, riesce a far ottenere a molte famiglie disagiate l’aiuto economico necessario per far frequentare la scuola ai figli. Ai bimbi in difficoltà continua a dedicare i suoi pomeriggi liberi, attraverso corsi gratuiti di lezioni. Continua la sua opera d’insegnante sino al 1983 quando, per gravi motivi familiari, sceglie (anche se con grande rammarico) di ritirarsi in pensione.

 

Dopo 37 anni di servizio e di assoluta dedizione al suo lavoro, la maestra Cena non riesce però a staccarsi in modo netto dalla scuola e perciò continua ancora per molti anni (sino a quando le condizioni di salute glielo consentiranno) ad offrire assistenza pomeridiana a ragazzi delle scuole elementari e medie.

 

Nel luglio del 2010 l’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Cesare preso atto dello spessore del personaggio gli ha intitolato la Biblioteca Comunale “quale gesto di riconoscenza per i numerosi anni trascorsi presso la scuola elementare rifreddese, durante i quali ha svolto il prezioso servizio di insegnamento, educazione e divulgazione della cultura”.

 

Un’ammirazione per la maestra condivisa da tutto il paese che, nonostante da tempo la “Maestra” non potesse più una grave malattia frequentare la comunità, rimane tuttora intatta e che ha fatto dire a più di un abitante del piccolo paese situato alle pendici del Monte Bracco che se ne andata una delle figure più rappresentative delle storia di Rifreddo.

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