Nove ristoratori di Cuneo promuovono il “Pasto Sospeso”

0
283

L’idea nasce sulla scia del famoso caffè sospeso di Napoli che lascia un caffé pagato a chi non se lo può permettere

Venerdì 14 novembre 2014 – 12.45

Venerdì scorso, presso l’Osteria la Chiocciola di Cuneo, è stata presentata la nuova iniziativa del “Pasto Sospeso” promossa dall’Associazione “MangiArti” dei ristoratori artigiani della città e dal Conitours. Questa settimana si comincia a lasciare un “pasto sospeso” per chi ne ha bisogno.

Sono 9 i ristoratori, promotori dell’iniziativa: Convivium, Torrismondi, Lovera, Osteria Senza Fretta, 4 Ciance, San Michele, Due Grappoli, La Chiocciola e trattoria Roma, oltre al Direttore Caritas Claudio Mezzavilla, il Presidente Conitours Giovanni Sandri e il Direttore Armando Erbì e Marco Basso, rappresentante di Confcommercio, che hanno creduto e sostenuto questo nuovo progetto.

 

L’idea nasce sulla scia del famoso caffè sospeso di Napoli, una tradizione secondo cui i clienti dei bar possono pagare due caffè, berne uno e lasciare il secondo “in sospeso” per una persona che non se lo può permettere.

 

A Cuneo, quindi da questa settimana, ci sarà non solo il caffè ma il pasto “sospeso”; il sistema è semplice, nei ristoranti aderenti ci sarà una cassetta e ogni cliente potrà donare quanto vuole. Raggiunta una somma di 15 o 20 euro, il ristoratore metterà l’altra metà del costo del pasto e contatterà direttamente la Caritas di Cuneo, che selezionerà le persone a cui regalare un momento di piacere.

 

Un’idea originale per donare a qualche famiglia una serata di serenità, lontano dalle preoccupazioni quotidiane. In fondo questo è il nostro mestiere – ha commentato Marco Basso, rappresentante Confcommercio – Abbiamo deciso di accordarci con la Caritas per individuare i più bisognosi e meritevoli a cui regalare un momento di svago “.

 

L’iniziativa parte da questa settimana ed è prevista una sperimentazione di due mesi, nel mese di gennaio si deciderà se e come proseguire.

 

Claudio Mezzavilla, direttore Caritas diocesana “Sappiamo che a Cuneo cresce la povertà e il numero di persone in difficoltà. E’ bello sapere che dietro alle necessità non ci sono soltanto Caritas o San Vincenzo, ma tutta la città: i ristoranti e i clienti che con un gesto simbolico possono regalare una serata felice a chi ha dimenticato cosa significa una cena fuoricasa” .

 

Oltre alle persone in difficoltà e in ristrettezze economiche, la cena sospesa andrà anche ai meritevoli che con gesti e azioni silenziose aiutano chi ha bisogno, senza chiedere nulla in cambio, come afferma sempre Mezzavilla “Ad esempio c’è un imbianchino che abbiamo aiutato tempo fa per pagare qualche bolletta: ora sta dipingendo le case di chi ha bisogno, senza chiedere nulla in cambio. Lui e la sua famiglia potrebbero essere tra i primi”.

Un’iniziativa lodevole molto interessante, degna di essere promossa e sostenuta.