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Ceva: inaugurata ieri la nuova Tac

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Il direttore dell’Asl CN1: “Un investimento che testimonia l’interesse che manteniamo per l’ospedale”

Venerdì 17 ottobre 2014 – 10.30

Inaugurata la nuova TAC all’ospedale di Ceva. La nuova apparecchiatura è una Philips multistrato, a 16 banchi, del costo di 885 mila euro, che saranno corrisposti dall’Asl in 5 canoni annuali di 177 mila euro.

Un momento atteso da tempo e da molti – ha detto il direttore generale dell’Asl CN1 Gianni Bonelli nel suo intervento – e un investimento che testimonia l’interesse che manteniamo per l’ospedale. In attesa del documento di programmazione regionale sulla revisione della rete ospedaliera questo Presidio mantiene le posizioni, con un leggero incremento dei passaggi di Pronto soccorso e una riorganizzazione dell’attività chirurgica che orienta Ceva verso la day surgery”.

 

La TAC – spiega Augusto Scarrone, direttore della Radiologia di Mondovì-Ceva e del dipartimento di Diagnostica per Immagini della CN1 – ci consente di allinearci alle altre macchine esistenti sul territorio. La vecchia apparecchiatura non era più in linea con certi standard operativi, oggi possiamo disporre di un livello qualitativo pari a quello delle altre TAC”.

 

Non di secondo piano la componente informatica: oggi si possono ricostruire le immagini in pochi secondi, in un paio di minuti si può disporre di un esame intero e compiere un’attenta valutazione della metabolizzazione del mezzo di contrasto dalle varie parti del corpo. Infine, la comunicazione: “Il trasferimento delle immagini – conclude Scarrone – è importante nella logica della rete ospedaliera; disporre di  un archivio permette il confronto tra esami”.

 

Soddisfazione anche da parte del sindaco di Ceva Alfredo Vizio: “I problemi ci sono ed è compito di tutti contribuire a risolverli. Per la TAC c’è stato un movimento che ha coinvolto i sindaci, il Co.di.ce e gli stessi cittadini. Ottenere un servizio di questo livello in un periodo di risorse scarse è importante e ringraziamo la Direzione Generale dell’Asl per l’impegno.”

 

A Ceva è inoltre in atto il trasferimento di attrezzature del S. Croce che erano presenti a Borgo S. Dalmazzo e Caraglio: una è destinata a Savigliano l’altra, il telecomandato, a Ceva. Inoltre, con un investimento dell’Asl di 50 mila euro, sarà possibile digitalizzare le immagini del mammografo analogico in dotazione a Ceva, che potranno quindi essere messe in rete e lette contestualmente a quelle di Savigliano, Mondovì e Torino.

 

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