Crisi frutta estiva: domani a Roma in Piazza Montecitorio anche i produttori e cooperatori cuneesi

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Andamento climatico anomalo, contemporanea maturazione nei principali paesi produttori delle stesse tipologie di prodotti, costante calo dei consumi domestici

Martedì 29 luglio 2014 – 16.15

Produttori ortofrutticoli cuneesi e di tutta Italia, imprenditori e lavoratori, saranno domani a Roma a sostegno dell’azione del governo che sta sollecitando interventi di emergenza da parte della Commissione Ue.

Arriveranno da tutta Italia e si daranno appuntamento a piazza Montecitorio alle 9.30 di domani, mercoledì 30 luglio, centinaia di produttori di frutta estiva, imprenditori e lavoratori per una manifestazione organizzata da Agrinsieme (il coordinamento di Cia, Confagricoltura e Alleanza delle cooperative agroalimentari Confcooperative, Legacoop e Agci) con l’obiettivo di esprimere sostegno all’azione del governo italiano che attraverso il Ministro dell’Agricoltura Martina sta intervenendo sulla Commissione Agricoltura UE affinché attivi le misure d’emergenza previste per fronteggiare la grave crisi dell’ortofrutta richieste a gran voce dai produttori di Italia, Francia, Spagna e Grecia.

 

La manifestazione, che durerà fino alle 14 e alla quale è stato invitato il Ministro Martina insieme a diversi deputati e senatori, prevede una distribuzione di frutta fresca ai cittadini, per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle grandi difficoltà che sta vivendo un comparto strategico del nostro agroalimentare che dà lavoro a più di 100.000 persone.

 

Da settimane si assiste ad una pesantissima crisi della frutta dovuta all’andamento climatico anomalo, alla contemporanea maturazione nei principali paesi produttori delle stesse tipologie di prodotti, al costante calo dei consumi domestici (più del 20% negli ultimi 10 anni). Ciò ha comportato un crollo dei prezzi pagati agli agricoltori, che non riescono a coprire nemmeno i costi di produzione. Per dare l’idea della crisi, oggi un chilo di frutta estiva, per coloro che hanno la possibilità di raccogliere il prodotto, viene pagato al produttore dai 15 ai 20 centesimi di euro, con un crollo rispetto alla campagna precedente di circa il 40%.

 

Per la crisi della frutta estiva risultano oggi a rischio almeno 10 milioni di giornate di lavoro. Sono oltre 100.000 le persone occupate per attività diretta nella frutta estiva, senza considerare l’indotto.

 

cs