Confcommercio: la Camera di Commercio non va smantellata

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Lunedì prossimo, in Confcommercio, si svolgerà un incontro con i parlamentari della Provincia

Sabato 19 luglio 2014 – 9.00

Si parla di dimezzamento dei diritti camerali a partire dal 2015 e, di fatto, si creano le condizioni per lo smantellamento del sistema delle Camere di commercio. In pratica, si suona il requiem per un ente pubblico gestito direttamente dal mondo delle imprese e delle associazioni di categoria, con risultati apprezzabili e, soprattutto, con un’autosufficienza economica garantita dalle stesse aziende chiamate a versare il loro tributo annuale.

L’ipotizzato, drastico cambiamento comporterebbe la ridistribuzione delle funzioni sino ad ora svolte ad enti locali, uffici periferici dello Stato o Agenzie di nuova costituzione, con un costo per le finanze pubbliche, facendo, nel contempo, venir meno una serie di attività volte alla promozione delle economie locali, privando le imprese di un sostegno concreto e continuo in termini di servizi. 

 

Il tutto è confermato da un’indagine, effettuata di recente  da Confcommercio. Un questionario ha consentito di appurare che, nel 2013 (l’anno di riferimento) il 64,1 % delle realtà del terziario si è rivolto al Registro imprese, per pratiche di iscrizione, modifica, cancellazione e per il deposito dei bilanci, il 55% ha segnalato l’inizio di attività, il 38,5% ha richiesto informazioni su altre imprese o sollecitato visure, protesti, elenchi, il 20% si è avvalso del servizio di arbitrato, il 18 del deposito di brevetti, il 17,4 di questioni legate alla regolazione del mercato o agli adempimenti in materia ambientale.

 

Il giudizio complessivo – afferma Pierino Sassone Vice Presidente provinciale Confcommercio – è stato positivo. Questo sia a livello nazionale che in ambito locale, visto che l’ente camerale di Granda è da tempo ai vertici italiani per efficienza, velocità nel porre in atto i diversi spunti innovativi e nel promuovere iniziative che, spesso, vengono riproposte altrove. Globalmente ben l’85 % dei titolari di imprese del terziario si è dichiarato soddisfatto dei servizi amministrativi offerti dalla Camera di commercio. Tra questi, il 50,3 li ha giudicati soddisfacenti ed il 35% molto soddisfacenti”.

 

Tra le proposte più gettonate – aggiunge Luca Chiapella, Vice Presidente provinciale Confcommercio – ci sono i dati sulla situazione economica e, nello specifico, l’osservatorio  sul tema, quelli sui contratti di rete, seguiti dalla promozione dei prodotti tipici, dalla responsabilità sociale d’impresa e dalle iniziative per l’accesso al credito. Proprio per  esaminare la situazione a livello locale e, nel contempo, individuare possibili percorsi da affrontare, lunedì prossimo, in Confcommercio, si svolgerà un incontro con i parlamentari della Provincia al fine di coinvolgerli in future azioni di supporto alla rete camerale“.

 

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(Luca Chiapella)