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L’appello di Sara: da Barge 69 nuovi candidati donatori di cellule staminali del midollo osseo

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Mercoledì 5 marzo – 12.30

Grazie per aver fatto il primo passo per salvare una vita!” Queste le parole in bella vista sulle pergamene distribuite ai 69 giovani che hanno aderito all’appello di Sara, una giovane studentessa Bargese, affetta da leucemia.

Sara, dopo aver scoperto una una malattia del sangue per la cui guarigione potrà essere richiesto un trapianto di cellule staminali emopoietiche di un donatore estraneo alla famiglia ed iscritto in un registro apposito, ha compreso l’importanza dell’iscrizione all’ADMO ed ha chiesto, attraverso un appello distribuito in tutta la Val Po, di riflettere sull’importanza del candidarsi come donatore.

 

In molti hanno creduto in questo invito, hanno infatti contribuito alla concretizzazione di eventi mirati a favorire l’iscrizione all’ADMO il Comune di Barge, la ditta ITT e il Consiglio Direttivo, i volontari e i donatori di sangue iscritti all’ADAS locale, permettendo la realizzazione di momenti informativi ad hoc e di due giornate di iscrizione direttamente in paese.
Dare la disponibilità a donare significa, dopo la verifica delle caratteristiche di idoneità richieste che deve possedere il candidato donatore (età compresa fra i 18 e i 40 anni, con peso superiore a 50 kg ed in buona salute) sottoporsi ad un prelievo di sangue sul quale verranno estratte le caratteristiche genetiche ed inserite in una banca dati per poi essere comparate (fino al 55esimo anno di età del donatore) con quelle dei pazienti che hanno bisogno di trapianto. La necessità di avere un ampio numero di candidati deriva dalla bassa possibilità (calcolata statisticamente 1:100.000) di risultare “compatibili”. La donazione avverrà poi, dopo gli accertamenti sullo stato di buona salute del donatore, attraverso una delle due procedure attualmente in uso, entrambe senza rischi per la salute di chi dona: il prelievo in anestesia del midollo osseo dalle creste iliache del bacino o il prelievo delle cellule staminali tramite procedura in aferesi dopo stimolazione di crescita.

 

La lotta alla leucemia non si ferma in questa occasione ma proseguirà attraverso la tradizionale  procedura di iscrizione presso il centri trasfusionali abilitati degli ospedali di Saluzzo, Savigliano, Cuneo e Mondovì.

 

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