Coldiretti Cuneo sul Black Friday: “Boom di acquisti per l’enogastronomia”

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Ufficialmente al via il weekend del Black Friday in cui hanno deciso di fare acquisti quasi quattro italiani su dieci (il 41%) e da quest’anno tra i prodotti più acquistati si trova l’enogastronomia per la tendenza a fare acquisti utili sotto la spinta dalla pandemia. È quanto emerge da un sondaggio sul sito www.coldiretti.it divulgato in occasione del “Venerdì nero”, che quest’anno cade il 26 novembre, con molti cittadini che approfittano degli sconti per anticipare l’acquisto dei regali di Natale ed evitare di trovarsi in difficoltà nel caso la situazione pandemica dovesse precipitare.

Complessivamente si stima che il giro di affari quest’anno in Italia arriverà a sfiorare i 3 miliardi di euro, tra le vendite online, in crescita a 1,8 miliardi (+21% secondo l’Osservatorio e-commerce B2c NETCOMM–Politecnico di Milano) e quelle nei negozi tradizionali. Un importo rilevante ma ancora lontano di quello dei consumatori statunitensi tra Black Friday e Cyber Monday spenderanno tra quasi 150 miliardi di dollari, nonostante le difficoltà legate all’emergenza sanitaria, secondo un’analisi di Finder. Anche se si tratta di una iniziativa nordamericana nata già negli anni ’60, si sono moltiplicate anche a livello nazionale le promozioni commerciali per l’occasione che si allargano – precisa la Coldiretti – dal web ai grandi gruppi commerciali, dal food delivery ai negozi di quartiere.

Tra i prodotti più gettonati – spiega Roberto Moncalvo, Delegato Confederale Coldiretti Cuneo – ci sono tecnologia, abbigliamento, prodotti di bellezza, ma un dato significativo è il boom per l’enogastronomia poiché  l’emergenza sanitaria ha favorito l’affermarsi di uno stile di vita attento alla riscoperta della tradizione a tavola che si esprime con la preparazione fai da te di ricette personali per serate speciali o con omaggi per gli amici che ricordano i sapori e i profumi della tradizione del territorio. L’emergenza globale provocata dal Covid ha fatto emergere una consapevolezza diffusa sul valore strategico rappresentato dal cibo e sulle necessarie garanzie di qualità e sicurezza”.

L’agricoltura italiana – aggiunge Fabiano Porcu, Direttore di Coldiretti Cuneo – è prima in Europa per valore aggiunto ma è anche la più green e può contare sulla leadership indiscussa per la qualità alimentare e la Granda contribuisce a questa eccellenza con 11 produzioni a denominazione d’origine fra DOP e IGP, 18 DOC e DOCG che ricomprendono quasi 100 tipologie di vini, tutelando la biodiversità agricola ed investendo sulla distintività, condizione necessaria per distinguersi in termini di qualità delle produzioni ed affrontare così il mercato globalizzato. Il consiglio è sempre quello di non farsi guidare dagli acquisti di impulso, ma di confrontare sempre le varie offerte, accertarsi dell’originalità del prodotto e di rivolgersi a siti sicuri”.

cs