Salta il tunnel di Verduno, M5S: “Uno schiaffo alla vecchia politica” | Riceviamo e pubblichiamo direttamente dal deputato Fabiana Dadone e dal consigliere regionale Mauro Campo

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Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per bocca del direttore Colella, ha scritto a Confindustria Cuneo comunicando che ai costi attuali e, dato il disequilibrio finanziario del concessionario, il lotto II.6 Roddi diga Enel della Asti Cuneo (il tunnel di Verduno) non si farà.

Quindi dovranno essere valutate soluzioni alternative di costo ed impatto inferiori. Ovvero quanto sostenuto dal Movimento 5 Stelle da almeno un paio di anni. Siamo sempre stati convinti dell’irrealizzabilità della galleria, sarebbe bastato prendere atto della realtà e valutare un piano B economico, rapido e fattibile.

 

Invece la politica cuneese, sorda e cieca ad ogni segnale, si è ostinata ad andare avanti su questo vicolo cieco ed ora si trova a fare i conti con una notizia shock. Pervenuta, peraltro, senza nemmeno la cortesia istituzionale di un dialogo diretto con il loro colleghi del Governo, infatti è arrivata in forma “irrituale” attraverso una lettera del Ministero a Confidustria.

Arrivati a questo punto invitiamo tutte le parti politiche, al posto di continuare a fossilizzarsi su opere faraoniche, a studiare insieme soluzioni economiche ed efficaci per la viabilità della provincia di Cuneo.

Speriamo finalmente si affermino le idee sane ed innovative del Movimento 5 Stelle, anche sul fronte del trasporto ferroviario, nell’interesse di chi vive ogni giorno il territorio.

 

Mauro Campo, Consigliere regionale M5S Piemonte
Fabiana Dadone, deputato M5S