Alba: l’azione del Comune per contrastare l’apertura di nuove sale giochi

0
365

Da tempo, ancor prima del recente intervento legislativo regionale, l’Amministrazione comunale albese ha dedicato particolare attenzione al tema della lotta al gioco d’azzardo patologico.

L’istituzione di un apposito tavolo di studio e di lavoro e la promozione di iniziative di prevenzione e sensibilizzazione sono state seguite dall’introduzione di alcune norme regolamentari che il Consiglio comunale ha votato all’unanimità, volte a vietare l’apertura di nuove sale giochi e sale scommesse nel centro storico e in prossimità di luoghi sensibili, nonché l’installazione di apparecchi per il gioco nei locali di proprietà comunale.

Mentre era prossimo un intervento restrittivo del Sindaco anche sugli orari di accensione degli apparecchi slot e vlt, nel rispetto degli indirizzi dati dal Consiglio comunale, la Regione Piemonte ha approvato la legge n. 9 del 2016, che introduce nuove disposizioni volte alla prevenzione ed al contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico, ivi compreso un divieto di collocazione degli apparecchi per il gioco a distanza inferiore di 500 metri da una serie di luoghi sensibili espressamente indicati dall’art. 5 (tra i quali scuole e centri di formazione, luoghi di culto, impianti sportivi, sportelli bancomat, ospedali, esercizi di compravendita di oggetti preziosi, stazioni ferroviarie).

Nelle more dell’entrata in vigore della nuova legge, anche grazie alle segnalazioni attente di un gruppo di cittadini e del Comitato di quartiere Piave, si è avuta notizia dell’intenzione di aprire una nuova sala giochi e/o scommesse in corso Europa n. 19/1.

Tenuto conto della nuova normativa regionale, sono stati pertanto disposti i controlli del caso ed è stato accertato che, nel raggio di 500 metri dal locale in questione, vi sono almeno 12 “luoghi sensibili”, tra quelli indicati dalla legge.

Dopo alcuni contatti informali, tale circostanza, con comunicazione del 24 maggio è stata segnalata ufficialmente al Questore di Cuneo, quale autorità competente al rilascio delle licenze per le sale giochi e le sale scommesse.

Pochi giorni dopo, il 27 maggio, è stata trasmessa alla Regione Piemonte una richiesta di chiarimenti, volta ad evidenziare alcune difficoltà applicative della legge. In particolare, sono state sottolineate le difficoltà di coordinamento con la Questura, che rilascia le autorizzazioni/licenze senza prima ascoltare il Comune. Detta segnalazione, al momento, è ancora in attesa di risposta.

In parallelo, gli Uffici competenti hanno anche effettuato controlli sui lavori in corso nel locale, dai quali sono emerse alcune irregolarità. Di conseguenza, il dirigente ha disposto la sospensione di tutti i lavori edilizi in corso, in attesa delle necessarie regolarizzazioni (sotto profili che, però, non attengono alla nuova disciplina regionale, bensì a questioni, appunto, di regolarità edilizia).

Il 10 giugno la Questura di Cuneo ha reso noto al Comune l’avvenuto rilascio, in data 8 giugno, di due distinte licenze, relative al locale in questione, per l’esercizio di raccolta scommesse e per l’installazione di videolottery.

Entrambi i provvedimenti sono stati rilasciati con una particolare dicitura, che recita: «la presente autorizzazione deve intendersi rilasciata ai soli fini di pubblica sicurezza fatte salve le limitazioni imposte da norme di legge statale, regionale, o da regolamento comunale e, in particolare da quelle inerenti alla nuova collocazione di apparecchi a distanza dai luoghi sensibili».

Il Comune, pertanto, tenuto conto di quanto sopra e delle previsioni della legge regionale, ha formalmente diffidato il privato dal procedere con le installazioni, con avviso che, in difetto, si sarebbe incorso nell’applicazione delle sanzioni regionali, che comprendono l’applicazione dei sigilli agli apparecchi.