Confindustria Cuneo sul residuo delle quote latte | Biraghi in riferimento ad Agea: “L’Agenzia ha ripartito solo una parte del prelievo della campagna 2014-2015”

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Confindustria Cuneo e Valgrana spa di Scarnafigi hanno scritto una lettera alla Agea (Agenzia governativa per le erogazioni in agricoltura), indirizzata anche al Ministero delle Politiche Agricole e all’assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte, Giorgio Ferrero, per contestare l’erroneità e l’illegittimità della procedura di calcolo degli importi versati in eccesso dai produttori di latte e da restituire agli stessi, all’esito delle operazioni di compensazione previste dal regime delle quote latte.

 

“Prendendo visione degli esiti dei calcoli di fine periodo per le consegne 2014/2015 – afferma il titolare della Valgrana spa di Scarnafigi, Franco Biraghi – abbiamo notato come Agea abbia provveduto a ripartire solo una parte del prelievo di latte imputato in eccesso. Questo nonostante la legge preveda che per l’ultimo periodo di applicazione del regime di contingentamento della produzione, compreso tra il 1° aprile 2014 e il 31 marzo 2015, qualora le restituzioni non esauriscano le disponibilità dell’importo, il residuo debba essere ripartito interamente tra le aziende produttrici che hanno versato il prelievo per la campagna 2014/2015, individuando altresì alcune categorie prioritarie”.

 

Agea ha versato solo una parte del prelievo imputato in eccesso, non ripartendo l’intero ‘residuo disponibile’ tra i produttori titolari di quota che hanno versato il prelievo e che hanno conferito il latte anche alla Valgrana: “La procedura tenuta da Agea – prosegue Biraghi – è in contrasto con la legge 119/2003 che prevede la ripartizione del totale residuo disponibile tra i produttori in regola con i versamenti mensili, sia pure conferendo priorità a taluni rispetto ad altri. Chiediamo ad Agea, entro e non oltre la scadenza del 31 agosto 2015, di completare immediatamente le operazioni di calcolo delle restituzioni dovute, dando corso alla relativa procedura di compensazione degli esuberi in favore di tutte quelle aziende in regola con i versamenti mensili, tra queste anche quelle che conferiscono il latte alla Valgrana alle quali illegittimamente, in questa prima fase, non è stata riconosciuta l’integrale restituzione del prelievo versato”.
Secondo alcuni calcoli il dovuto alla UE comprensivo degli accantonamenti è pari a circa 32 milioni di euro, mentre il prelievo confermato, quindi non compensato ai produttori, è pari a oltre 103 milioni di euro.  

 

“Si sta bloccando una somma superiore di circa tre volte l’importo che spetta alla UE – conclude Biraghi – tolta di fatto alle casse di tantissime aziende che hanno sempre rispettato la legge, per di più in presenza di una difficilissima situazione del comparto lattiero-caseario che deve far fronte da tempo a costi superiori agli incassi. Si colpiscono sempre gli stessi, che poi sono i soliti onesti, che pagano. Ricordo che ci sono centinaia di aziende che non hanno rispettato il regime delle quote latte, per una somma non versata di circa 67 milioni di euro, che non hanno trattenuto né pagato in quest’ultima campagna”.