Villafalletto, discarica più alta? «Troppe le questioni aperte»

Il sindaco Giuseppe Sarcinelli chiede opere di compensazione adeguate ad A2A Ambiente: «A Monsola attendono risposte convincenti»

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La rotatoria della discordia? Parliamo di un’opera attesa da anni sulla Strada Provinciale 25, tra la zona di Cuneo e quella di Saluzzo passando da Villafalletto. Un’opera che A2A Ambiente aveva messo sul tavolo come contropartita per i lavori di sopraelevazione della discarica di Formielle, ma che il Comune si rifiuta di considerare come una compensazione.
La Conferenza dei servizi del 23 settembre ha espresso parere tecnico favorevole all’innalzamento di circa dieci metri della piattaforma, chiedendo ad A2A alcune
integrazioni da presentare entro sessanta giorni. Sul piano tecnico nemmeno il Comune avrebbe sollevato obiezioni. «Non potevamo non dare parere favorevole – ha spiegato a IDEA il sindaco Giuseppe Sarcinelli – perché non ci sono aspetti ostativi, salvo alcune verifiche sulla nuova classificazione delle fasce fluviali del torrente. Sul piano politico e istituzionale, invece, il nostro parere è negativo». Il Comune aveva chiesto un rinvio della decisione, in assenza di utili definizioni resterebbe un ricorso al Tar. Dalla delibera, ricorda il sindaco, l’ente avrà novanta giorni per muoversi sul piano amministrativo.
La rotatoria era stata proposta spontaneamente da A2A, «cogliendo gli umori del territorio, tenuto conto delle proprie esigenze e, insieme, togliendo dall’imbarazzo la Provincia, che da parte sua chiese al Comune il progetto preliminare promettendo la realizzazione della rotatoria ventitre anni fa», spiega Sarcinelli. Il valore indicato è di 450 mila euro. «Quella cifra non può essere attribuita per intero al Comune di Villafalletto perché i soggetti che beneficiano dell’opera sono tre: noi, A2A e la Provincia, proprietaria della strada».
È la stessa linea del documento che il Comune ha inviato alla Conferenza il 21 settembre: Villafalletto trae dalla rotatoria un vantaggio per la viabilità ma non acquisisce alcun bene patrimoniale, le compensazioni per la sopraelevazione vanno calcolate a parte, in proporzione agli impatti aggiuntivi e al prolungamento della vita della discarica. Resta poi l’incognita dei costi. A2A ha già chiarito che non realizzerà l’opera, che dovrà quindi passare a un ente terzo, presumibilmente la Provincia. Ma un progetto preliminare di otto anni fa, redatto dall’ingegner Dario Alberto, stimava la spesa in 500mila euro. «Da allora i costi dei materiali non sono certo diminuiti – dice il sindaco – e i preventivi, alla fine, non bastano mai. La differenza chi la mette?».
Non è l’unico nodo. Da una quindicina d’anni l’azienda versa al Comune 11.200 euro l’anno per la manutenzione delle strade, cifra concordata con le amministrazioni precedenti e mai aggiornata. «Oggi con quei soldi non si asfalta nemmeno un cortile. Chiedere una r
ivalutazione, visto quanto è aumentato il costo dell’asfalto, è inevitabile». C’è poi il traffico pesante. A2A si è aggiudicata l’appalto del Consorzio rifiuti di Cuneo e l’amministrazione teme che l’aumento dei conferimenti, sommato al prolungamento della vita della discarica, si traduca in più mezzi sulle strade del territorio, un effetto che va valutato e compensato a parte. La Conferenza ha indicato come via d’uscita un tavolo a tre, con i due enti pubblici e l’azienda. «Possiamo soltanto stare alla finestra e aspettare cosa verrà proposto», commenta Sarcinelli.
Sullo sfondo ci sono i residenti della frazione Monsola, i più vicini all’impianto, ai quali l’innalzamento della struttura non va giù indipendentemente dalle contropartite economiche. L’assessore Gabriele Gastaldi, che ne raccoglie le preoccupazioni, ha lamentato il problema degli odori che si avvertono al cambio del tempo o verso sera, chiedendo due dati: il punto zero da cui si misurano i dieci metri, dato che i livelli degli accumuli sono molto diversi, e una quota massima oltre la quale non si potrà andare. A preoccupare è anche il dopo, la gestione “post mortem” della discarica una volta esaurita. Il sindaco Sarcinelli non ignora l’altra faccia della questione: in provincia di Cuneo gli impianti di questo tipo sono due, Villafalletto e Magliano Alpi, lo smaltimento dei rifiuti resta un servizio pubblico essenziale: «Vorremmo contenere le proteste dei frazionisti e ci riusciremmo se in cambio arrivassero benefici concreti, migliorie e opere che la frazione oggi non ha».
Per Sarcinelli la vicenda ha anche un risvolto personale. Vent’anni fa fu tra i sostenitori della piattaforma, in una giunta ridotta di fatto a tre componenti su cinque: «L’ho sostenuta allora e ho continuato a farlo, convinto che col tempo avrebbe avuto un seguito positivo, come quando era nata. Non è andata esattamente così».

 

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