Giornate FAI d’Autunno 2026 nella Granda: le aperture delle Delegazioni di Cuneo e Saluzzo e del Gruppo FAI Alba e Langhe

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Giornate FAI d'Autunno
Il Castello Rosso a Ceva - Credits: Pallavicini

La provincia di Cuneo si prepara alle Giornate FAI d’Autunno 2026 con un programma diffuso che sabato 10 e domenica 11 ottobre accompagnerà il pubblico alla scoperta di luoghi, storie e paesaggi tra Ceva, Mombasiglio, Pagno, Saluzzo e le Langhe. Le proposte delle Delegazioni FAI di Cuneo e Saluzzo e del Gruppo FAI Alba e Langhe spaziano da abbazie e castelli a dimore solitamente non accessibili, passando per collezioni private e percorsi dedicati alla biodiversità.

La Delegazione FAI di Saluzzo, insieme al Gruppo FAI di Savigliano, concentrerà buona parte delle iniziative a Pagno, nel cuore della Valle Bronda. Protagonista sarà l’Abbazia dei Santi Pietro e Colombano, complesso di origine longobarda che conserva testimonianze artistiche e architettoniche di epoche differenti, dagli elementi scultorei databili tra VIII e IX secolo agli affreschi romanici del sottotetto, fino alla lastra tombale tardogotica del priore Pettenati e agli affreschi interni, uno dei quali attribuito ad Hans Clemer.

Il percorso proseguirà nel centro storico di Pagno, seguendo le tracce lasciate nei secoli dal monastero attraverso edifici medievali, cappelle, affreschi e cortili privati eccezionalmente accessibili. Per gli iscritti FAI sarà inoltre possibile entrare nel giardino privato della Casa del Vescovo, antica residenza estiva dei vescovi di Saluzzo, dalla quale osservare da una prospettiva particolare l’abbazia e il campanile medievale.

Decisamente più insolita l’apertura della Collezione Ghiglia. In una villa cinquecentesca tra vigne e frutteti, Dario Ghiglia ha raccolto 85 Vespe, modelli rari, circa un migliaio di riproduzioni statiche e numerosi oggetti legati allo storico mezzo. Tra i pezzi più particolari figura anche la Vespa 400 del 1958, unico modello a quattro ruote. La collezione sarà raggiungibile attraverso una navetta dedicata oppure a piedi.

Domenica 11 ottobre il Gruppo FAI Giovani di Saluzzo aprirà anche due luoghi affacciati sulla piazzetta di San Nicola: la Confraternita della Misericordia, detta “Croce Nera”, e Palazzo Vacca. Nella confraternita barocca sarà esposto per la prima volta al pubblico anche un dipinto del 1952 di Pino Roasio raffigurante la Croce Nera. Palazzo Vacca, la cui visita sarà riservata agli iscritti FAI, aprirà invece per la prima volta in assoluto al pubblico, mostrando il portale barocco, la scalinata d’onore e gli ambienti del piano nobile.

Nelle Langhe, sabato 10 ottobre, l’Azienda Agricola Enrico Rivetto aprirà la collina di Lirano, tra Sinio e Serralunga d’Alba. Due passeggiate, previste alle 10 e alle 15 e della durata di circa due ore, permetteranno di conoscere un organismo agricolo biodinamico nel quale vigneti, siepi, erbe officinali, campi di grano, orti, frutteti e boschi convivono nello stesso ambiente. Un botanico e una guida naturalistica accompagneranno i partecipanti approfondendo biodiversità, etnobotanica, rifugi bioculturali, foraging e tartufaia. Ogni turno sarà aperto a un massimo di trenta persone, senza prenotazione e fino a esaurimento posti.

La Delegazione FAI di Cuneo proporrà invece “Ceva segreta: tra fortezze, castelli e memorie di pietra”, un viaggio tra Ceva e Mombasiglio. Nel centro storico cebano sarà possibile visitare Palazzo di Città, con l’apertura straordinaria della Sala del Camino e dell’Ufficio del Sindaco, la Torre di Porta Tanaro, i portici di via Marenco, il Duomo e il Teatro Carlo Marenco.

Un secondo itinerario condurrà nell’ex convento dei Cappuccini, tra chiostro, giardino botanico e Museo del Fungo, mentre sulla Rocca di Ceva sarà possibile esplorare i resti della fortezza cinquecentesca distrutta da Napoleone nel 1801 e, eccezionalmente, le cappelle ipogee scavate nella roccia e decorate con affreschi.

Tra le aperture più attese figura il Castello Rosso, dimora privata della famiglia Pallavicini che per la prima volta aprirà le proprie porte al pubblico. La visita, riservata agli iscritti FAI e su prenotazione, ripercorrerà le memorie di una residenza che nel tempo ha ospitato personaggi e vicende storiche, fino alla temporanea custodia della Sacra Sindone.

A Mombasiglio aprirà invece il castello sede del Museo Generale Bonaparte, con le 44 incisioni su rame dedicate alla Prima Campagna d’Italia, gli acquerelli di Giuseppe Bagetti e una collezione di oltre quattromila soldatini piatti di stagno di Norimberga, parte dei quali disposti nel grande plastico dedicato alla Battaglia del Bricchetto del 1796.

Volontari FAI e Apprendisti Ciceroni dell’Istituto d’Istruzione Superiore “G. Baruffi” accompagneranno le visite tra Ceva e Mombasiglio. Un fine settimana che, attraverso proposte molto diverse tra loro, offrirà uno spaccato della ricchezza storica, artistica, paesaggistica e culturale custodita dalla Granda.