«Non abbiamo dubbi, i nostri sono quattro sì: ci rivediamo». La sentenza dei giudici è unanime e con Matilde G. in concorso a X Factor Italia ci sono, nell’esplosiva rock band, Lorenzo e Alessandro Meynardi, due fratelli cresciuti a Madonna del Pasco, frazione di Villanova Mondovì che da anni portano un pezzo di Monregalese nel mondo e ora nel format tra i più seguiti del mondo. Paola Iezzi, Francesco Gabbani, Jake La Furia e Irama, i giudici del talent, non hanno avuto dubbi, soprattutto sulla tecnica e preparazione musicale della band: «Bella compatta, suono grande». E Irama ha anche commentato il solo di chitarra di Alessandro: un misto di tapping e di stile alla Steve Vai che ha impressionato.
D’altra parte lui, 32 anni, in arte “Am Dandy”, è musicista a tutto tondo, anche compositore e produttore. La sua strada musicale è cominciata tra le aule del Conservatorio “Ghedini” di Cuneo ed è proseguita oltreoceano, fino al diploma al Berklee College of Music di Boston, una delle scuole più ambite al mondo. Da anni la sua casa è Los Angeles, dove vive e suona anche Lorenzo “Stif”, 29 anni, batterista, “Lorenzo The Rocker” per il pubblico, formatosi all’Hollywood Musician Institute. In California i due fratelli hanno trasformato una passione nata in provincia in un mestiere vero: uno studio di registrazione tutto loro, collaborazioni con artisti di livello internazionale, giornate scandite da session e concerti. Un sogno americano costruito nota dopo nota, che adesso li riconduce, almeno idealmente, verso casa.
Sul palco di X Factor, infatti, Alessandro e Lorenzo accompagnano Matilde G, giovane cantante italiana cresciuta tra Singapore e Los Angeles e oggi con base tra Singapore e Dubai, che nonostante l’età vanta già un curriculum internazionale. Con lei i Meynardi hanno condiviso due tournée, l’ultima attraverso l’Europa, e un lungo lavoro in studio. Compaiono tra i collaboratori dell’album “Beautiful Wreckage” e suonano nel singolo “Gelato”, un brano pop-rock che punta su strumenti suonati dal vivo più che sull’elettronica. Alessandro ha inoltre co-prodotto il brano “Running Away”. Per la giovane artista, il talent è l’occasione per presentarsi al pubblico del suo Paese d’origine. La loro esibizione davanti ai giudici è andata in onda giovedì 24 settembre.
Emozione a parte, Alessandro non nasconde qualche perplessità. «È stata un’esperienza carina, però il contesto è sbagliato per progetti come questo – spiega –. È un mio parere personale. Per quanto mi piacerebbe sviluppare un po’ la carriera di touring in Italia, non vedo un futuro roseo per proposte di questo tipo, più di stampo americano, esplosive. Un pubblico importante c’è, ma show come X Factor non mi sembrano la chiave per farle arrivare».
Una partecipazione nata più come test che come corsa al titolo. «La cantante voleva sondare il mercato italiano dopo il suo recente cambio di direzione musicale – racconta Alessandro – e si pensava che una vetrina del genere potesse aiutare. Non tanto per vincere, quanto per osservare le reazioni del pubblico e soprattutto dei social, che nel 2026, ahimè, la fanno da padrone. Quello che davvero si aspetta sono i riscontri dei post sulle varie piattaforme e su YouTube». I due fratelli Meynardi hanno coltivato la passione per la musica soprattutto grazie al papà Federico. Fin da piccoli li portava in auto, ascoltavano musica e con il fratello Lorenzo dovevano riprodurla. Mai studiato su spartiti, provava da solo il fingerpicking e trovava gli accordi, mai seguito un tutorial. È la famiglia (con mamma Maddalena) che ha sostenuto i ragazzi su questa strada.
Al di là dei like e delle visualizzazioni, vedere due ragazzi partiti da una frazione del Monregalese suonare sotto i riflettori di un grande show, dopo aver conquistato Los Angeles, resta una storia che scalda il cuore.
A tutto gas: i dj fossanesi Marzi e Skarica con il campione Marco Melandri
I dj fossanesi Marco Marzi e Marco Skarica hanno dato il via a una collaborazione discografica con Marco Melandri, campione del mondo di motociclismo. Il “33”, oltre che pilota, volto tv, voce di podcast sportivi e mentore di giovani centauri, coltiva da sempre la passione per la consolle, nata quando era ragazzino. Marzi e Skarica hanno alle spalle più di vent’anni tra radio, produzioni e serate in discoteche e piazze di tutta Italia: lavorano con Radio Bruno, i loro pezzi sono stati ballati ad “Amici” di Maria De Filippi e hanno contribuito alla colonna sonora di “Manhunt” di John Woo, Leone d’oro alla carriera a Venezia. Dalla collaborazione è nato “Ready 4 The Rave”, appena pubblicato su Spotify e sulle principali piattaforme di streaming: un brano elettronico dal respiro internazionale, carico di energia e pensato per i grandi festival. Durante l’estate il trio lo ha già inserito nei propri set dal vivo, facendo scatenare migliaia di persone tra club e piazze.


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