Alessandro Pilleri, 23 anni, è nato a Cuneo e vive a Busca. Si è formato in meccatronica all’Istituto Vallauri di Fossano e ha maturato esperienze in ambito tecnico-industriale e nella vendita, fino al segmento high-end luxury: un profilo che unisce la concretezza del tecnico all’istinto del commerciale. Giovane broker di voli privati in collaborazione con un’azienda svizzera del settore, dalla stagione 2026 si occupa del marketing di Improve Superbike Italia.
Alessandro, com’è entrato nel mondo delle due ruote ad alto livello?
«Grazie a Carlo Pericolini, direttore e manager del marketing di Improve Superbike Italia. Dice di aver notato le capacità relazionali, commerciali e organizzative che avevo già consolidato nel mondo dei jet privati e mi ha voluto con sé nel marketing di Improve Superbike Italia: a 23 anni, un riconoscimento che per me vale quanto un podio. Tra noi è nato un rapporto di stima e grande fiducia».
Qual è il ruolo di Firenze Motor nella sfera Honda?
«Firenze Motor, è uno dei più grandi e bei concessionari Honda in Italia, guidato da Alessandro Michelozzi, è main sponsor e titolare di Improve Superbike Italia: è la realtà proprietaria che dirige l’intero progetto. Improve Superbike Italia è il nome ufficiale del team che schiera le moto Honda a livello nazionale, nella Superbike e nei campionati minori. Un connubio tra il prestigio di un marchio che ha scritto la storia del motociclismo e la passione di una squadra italiana. Farne parte è per me motivo di orgoglio e di grande responsabilità».
Il suo compito all’interno dell’organizzazione?
«Carlo ed io seguiamo il marketing di Improve Superbike Italia. Il nostro compito è costruire valore intorno a chi corre: seguiamo i rapporti con i partner, sviluppiamo progetti e iniziative, organizziamo esperienze di hospitality su misura. Nel paddock porto il metodo dell’aviazione privata: cura del dettaglio, discrezione, rapporti solidi e duraturi. Perché, prima dei loghi, vengono le persone. Con la squadra ho già vissuto Mugello, Imola e Misano, dove la Racing Night del Civ (Campionato Italiano di Velocità) ha riunito ospiti di alto profilo e partner diventati amici, fino alla griglia di partenza. Ora ci aspettano Cremona e Vallelunga».
La passione iniziale?
«Gli aerei, anzi i jet privati: è lì che tutto è cominciato. Nasco come broker di voli privati e questa resta la mia attività principale, quella in cui investo più energie, in collaborazione con un’azienda svizzera. È un mestiere fatto di riservatezza, tempismo e capacità di anticipare ogni esigenza. Il motorsport è il mio secondo grande mondo, e i due parlano la stessa lingua: velocità, precisione, eccellenza. Il mio obiettivo è diventare il punto di riferimento per l’aviazione privata nell’ambiente delle corse: chi nel paddock cerca un volo privato deve sapere a chi rivolgersi».
Lei ha una nonna commerciante storica e una mamma con la passione delle moto. Pensa di condensare le due caratteristiche?
«Sì, e lo dico con grande riconoscenza. Tutti mi dicono che ho il commercio e l’imprenditoria nel sangue: un imprinting che viene da mia nonna (70 anni di presenza alla Fiera di Vicoforte), perché fin da bambino stavo con lei al banco e osservavo. Lì ho capito che la fiducia di un cliente si conquista ogni giorno. Il fascino per le due ruote, invece, me l’ha trasmesso mia madre. Penso di essere il prodotto ben riuscito delle mie due grandi donne. A loro devo i valori con cui lavoro. Il mio obiettivo è fare impresa, e ho tutta la fame di chi ha appena cominciato a realizzarlo».
Da Busca ai jet e al Mondiale di moto: il percorso di Alessandro
Broker di voli privati, 23 anni, il giovane cura oggi il marketing di Improve Superbike Italia, team Honda con Firenze Motor, “olimpo” delle due ruote


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