Comunali 2027, la Granda al voto: tutti aspettano qualcun altro

Per Cuneo, Mondovì e Savigliano si gioca sui “forse”. Nelle realtà più piccole c’è fermento, ma tutto si gioca sulle variabili delle elezioni Politiche e, di conseguenza, sulla Regione

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Il calendario che condiziona tutto fa rima con elezioni provinciali di fine 2026 e politiche 2027. Le prime faranno da prova generale per gli equilibri tra Patto Civico, centrodestra e centrosinistra, con effetti diretti su Cuneo e Mondovì. Parrebbe una chimera (da sempre) la formazione di un listone unico: Robaldo ha dato la disponibilità a ricandidarsi presidente. Per le Politiche 2027 il presidente del Senato La Russa ritiene più probabile il voto a scadenza naturale, ma l’incognita è dietro l’angolo e, di conseguenza, anche le decisioni del governatore del Piemonte Cirio sono in standby.
CUNEO
Alla chiusura di questa edizione della rivista (25 settembre) l’unico candidato ufficiale è Giancarlo Boselli degli Indipendenti. Come già nel 2022, ha annunciato la candidatura con largo anticipo. Per il centrosinistra tutto dipende da Patrizia Manassero: la sindaca avrebbe rinviato la decisione sulla ricandidatura a dopo l’Epifania. Nel Pd sono circolati come alternative i nomi di Sara Tomatis e Gianfranco Demichelis. Sullo sfondo c’è Chiara Gribaudo, figura nazionale in grado di dettare i prossimi passi. Nell’area civici e centrista il nome più forte è Enrico Collidà, sostenuto dal Patto Civico di Robaldo. Il Patto lo sostiene ma tiene le carte coperte, perché una parte di Centro per Cuneo, quella legata all’assessora Cristina Clerico, non vuole rompere con il Pd. Tra i possibili candidati di Centro per Cuneo restano anche il vicesindaco Luca Serale e la stessa Clerico. Il possibile schema è quello di una coalizione trasversale spostata a destra. Centrodestra: a giugno il presidente provinciale di Fratelli d’Italia, William Casoni, ha indicato il consigliere regionale Claudio Sacchetto come “l’uomo per Cuneo”, dicendosi disposto a discuterne con gli alleati. A metà settembre però Sacchetto non aveva ancora l’investitura della coalizione. E Futuro Nazionale resta l’incognita a destra. In città il partito di Vannacci ha di fatto un nome, Beppe Lauria, ora coordinatore provinciale. Dove e come si collocherà Fn?
MONDOVÌ
Luca Robaldo (sindaco uscente) non ha ancora sciolto la riserva. Ha detto che ogni decisione sarà presa “dentro la coalizione a fine anno e che farà ciò che il Patto Civico riterrà più utile alla città”. Il percorso verso il voto è partito nell’ottobre 2025, quando ha riunito tutte le componenti della maggioranza anche se qualche “fibrillazione interna”, tra gli stessi assessori, pare esserci. È probabile che le provinciali siano l’aspetto decisivo per Mondovì. Fronte opposizione: al momento non sono apparsi candidati certi, ma anche qui farà capolino la “Rete civica”, un’alternativa senza partiti a livello provinciale che non si riconosce né nel Patto Civico né nel centrodestra.
SAVIGLIANO
Antonello Portera sembra avviato alla ricandidatura, salvo sorprese, anche se afferma: «Sto ancora decidendo». Sono in corso i colloqui: due delle quattro liste avrebbero già dato l’assenso e con le altre due non sono attesi problemi. Il Pd valuta due strade. La più accreditata è puntare di nuovo su Claudio Cussa, sindaco una decina di anni fa, poi dimessosi. L’alternativa possibile? Paolo Tesio e Giorgia Seliak (consiglieri di minoranza). A sinistra “La nostra Savigliano” dovrebbe proseguire il suo mandato e l’attenzione è concentrata sul fatto che nel 2022 la spaccatura tra Ambroggio e Saglione favorì Portera. A destra: per Fratelli d’Italia il nome più accreditato è Maurizio De Lio, presidente del circolo locale ed ex consigliere di opposizione. Futuro Nazionale si sta organizzando anche qui.
RACCONIGI
Qui la partita è la più aperta. Valerio Oderda è al secondo mandato e per legge può fare il terzo. Finora non si è pronunciato. Patrizia Gorgo è la capogruppo di minoranza che nel 2022 perse per soli 38 voti. A marzo 2026 ha detto di stare riflettendo sulla candidatura. Davide Sannazzaro è la novità: l’attuale sindaco di Cavallermaggiore ha confermato a luglio di aver avviato a Racconigi un percorso civico che sta raccogliendo molte persone, con decisioni attese in au­tunno. Da notare che nel 2022 San­nazzaro era candidato consigliere proprio nella lista di Gorgo. Un’intesa tra i due, o una concorrenza, è il tema da seguire.
GLI ALTRI COMUNI SOPRA I 5MILA ABITANTI
Cavallermaggiore: Sannazzaro ha confermato che non si ricandida. Il gruppo “Cavallermaggiore Viva” si sta rinnovando e dovrebbe presentare una proposta in autunno. Chiara Voghera di Fratelli d’Italia ha già annunciato che si ricandida. Potrebbe presentarsi anche una lista di Futuro Nazionale (referente è Francesco Toselli).
Borgo San Dalmazzo, Barge, Bagnolo Piemonte, Dronero e Sommariva del Bosco. Non risultano ancora candidature né indiscrezioni pubbliche. A Borgo va segnalato che a gennaio si è dimesso il consigliere di minoranza Marco Bassino, candidato sindaco nel 2022 con “La Torre”.
Piccoli Comuni. Pochi segnali ri­levanti. Di solito le candidature emergono tra febbraio e aprile, a ridosso della presentazione delle liste.