È morta Emma Bonino: addio alla “signora dei diritti” nata a Bra

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Emma Bonino bra

È morta oggi, venerdì 11 settembre 2026, Emma Bonino. Aveva 78 anni. La leader storica di Più Europa e figura di riferimento del Partito Radicale si è spenta a Roma dopo giorni di ricovero, in seguito a un’insufficienza respiratoria che negli ultimi tempi si era aggravata. Da tempo Bonino conviveva con le conseguenze di un tumore ai polmoni diagnosticato nel 2015, da cui nel 2023 aveva annunciato di essersi ripresa. Nata a Bra, in provincia di Cuneo, il 9 marzo 1948, Bonino si laurea in lingue all’Università Bocconi di Milano. Il legame con la sua terra d’origine, il Cuneese, resterà per tutti un dato biografico ricorrente accanto a una carriera vissuta quasi interamente sulla scena nazionale ed europea.

Aderisce al Partito Radicale nel 1975 e l’anno successivo, a soli 28 anni, viene eletta per la prima volta alla Camera dei Deputati: sarà poi rieletta nel 1979, 1983, 1987, 1992, 1994 e 2006. Fin dai primi anni Settanta si distingue come attivista nelle battaglie per il divorzio e, soprattutto, per la legalizzazione dell’aborto, fondando nel 1975 il Centro Informazione Sterilizzazione Aborto.

Negli anni Novanta la sua azione si estende all’Europa: dal 1995 al 1999 è Commissaria europea con delega agli aiuti umanitari, alla politica dei consumatori e alla pesca, occupandosi tra l’altro della gestione dell’aiuto d’emergenza durante la crisi dei Balcani. Tornata in Italia, ricopre incarichi di governo: Ministro per il Commercio internazionale e le Politiche europee nel governo Prodi II (2006-2008), Vicepresidente del Senato (2008-2013) e infine Ministro degli Affari Esteri nel governo Letta, dal 2013 al 2014.

Fondatrice delle organizzazioni “Nessuno Tocchi Caino” e “Non c’è Pace senza Giustizia”, nel 2013 dà vita al movimento e poi partito Più Europa, che guiderà fino agli ultimi anni. Per tutta la vita resta impegnata su temi come i diritti umani, la moratoria sulla pena di morte, la giustizia penale internazionale e l’europeismo.

Il cordoglio in queste ore arriva trasversalmente dal mondo politico italiano. Più Europa, nel darne l’annuncio, ha ricordato una delle “protagoniste più lucide, coraggiose e libere della storia politica del nostro Paese”.