Dopo i successi delle date di giugno, luglio e agosto, il Teatro a Pedali Festival chiude gli appuntamenti cuneesi con due spettacoli speciali ospitati nel Castello di Benevagienna, luogo che negli ultimi anni è diventato una delle cornici più suggestive per la rassegna dedicata al teatro sostenibile e partecipato.
Il primo appuntamento è domenica 13 settembre alle 17 con “Il drago dalle sette teste”, produzione della compagnia Teatro dell’Orsa. Lo spettacolo intreccia fiaba, musica e racconto popolare in un viaggio poetico dedicato al coraggio, all’immaginazione e alla forza delle storie tramandate oralmente. Ispirato alle antiche fiabe popolari, accompagna il pubblico in un mondo di castelli, creature misteriose, prove impossibili e incontri sorprendenti, dove il giovane protagonista affronta il terribile drago dalle sette teste in un percorso di crescita e trasformazione. La narrazione, viva e partecipata, unisce parola, ritmo e musica dal vivo, evocando paesaggi fantastici e atmosfere sospese tra sogno e memoria. Tra ironia, emozione e avventura, lo spettacolo riscopre il valore universale della fiaba come strumento per affrontare paure e desideri, coinvolgendo bambini e adulti in un’esperienza condivisa di immaginazione.
L’ingresso è a pagamento: 10 euro intero, 5 euro ridotto under 10. Biglietti acquistabili online su teatroapedali.it o in biglietteria. Info al numero 370 3259263.
Il secondo appuntamento è domenica 20 settembre alle 21 con “Minore – San Francesco tra rima e colore”, una prima nazionale promossa da Officina San Francesco Bologna. Lo spettacolo unisce prosa, racconto e musica rap in una narrazione polifonica che intreccia la descrizione iconografica degli affreschi di Giotto, la biografia poetica e spirituale di Francesco d’Assisi e il rapporto intimo tra il Santo e il Padre attraverso Cristo. È una libera interpretazione del libro “Francesco d’Assisi: dalla schiavitù alla libertà” di Maurizio Bazzoni, che ha chiesto a Jacopo Trebbi di curarne l’adattamento teatrale in occasione dell’ottocentesimo anniversario della nascita al cielo del Santo.
In scena, Jacopo Trebbi e il rapper Digiuno dialogano con le proiezioni dei celebri affreschi, creando un intreccio continuo tra immagine e presenza scenica. Si alternano dialoghi impossibili tra Giotto e tre figure decisive del mondo francescano medievale: Tommaso da Celano, Bonaventura da Bagnoregio e Papa Niccolò IV. Attraverso queste voci, lo spettacolo interroga la figura storica di Francesco e il modo in cui la sua memoria è stata custodita e trasformata nel tempo. In diversi momenti, il pubblico diventa parte viva del racconto, entrando nel percorso umano e spirituale del Santo. Tra commozione, ironia e riflessione, lo spettacolo invita a guardare dentro se stessi e a trovare, nella relazione con l’altro e nel coraggio del cambiamento, una libertà capace di abitare la realtà.
Ingresso a pagamento: 12 euro intero, 10 euro ridotto over 65, 6 euro ridotto giovani. Biglietti su teatroapedali.it o in biglietteria. Info al numero 370 3259263.
Con questi due appuntamenti, il Teatro a Pedali Festival conclude il suo percorso estivo nel cuneese, confermando una proposta culturale che unisce narrazione, musica, sostenibilità e partecipazione, valorizzando luoghi e comunità attraverso linguaggi diversi e contemporanei.


|
|








