Musica, teatro, danza, mercati e non solo: weekend tutto da vivere per Gorzegno Magica

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Sabato 5 e domenica 6 settembre 2026 torna Gorzegno Magica, il festival diffuso che per un intero fine settimana trasforma il piccolo centro dell’Alta Langa in un luogo di incontro tra musica, teatro, circo contemporaneo, danza, letteratura, performance, benessere, mercati e attività per famiglie.

Il titolo scelto per l’edizione 2026 è “Altrove – Ritrovarsi in altri luoghi”. Due giorni per attraversare Gorzegno e il suo paesaggio con uno sguardo diverso, lasciandosi guidare dall’arte e dall’immaginazione.

“Altrove” viene dal latino aliter ubi, letteralmente “diversamente dove”. Non soltanto un luogo lontano, quindi, ma la possibilità di vedere diversamente ciò che ci circonda. L’Altrove può trovarsi dietro una collina, dentro una storia, in una musica, in un gesto, in una visione o in un sogno.

È intorno all’idea di Altrove che prende forma un programma capace di mettere in dialogo artisti, pubblico, comunità e territorio, utilizzando come palcoscenici i luoghi di Gorzegno: la Piazza della Chiesa, le vie del paese, il Castello e il grande prato ai suoi piedi. Per due giorni luoghi conosciuti e quotidiani cambiano funzione e significato, diventando spazi nei quali immaginare qualcosa di diverso.

«Gorzegno Magica nasce da un’idea semplice: che un piccolo paese di Langa possa, ogni anno, trasformarsi per due giorni. In realtà il festival comincia molto prima: per alcune settimane il paese diventa una sorta di cantiere collettivo, nel quale ognuno mette a disposizione qualcosa. C’è chi pulisce un sentiero, chi prepara da mangiare, chi sistema una casa per ospitare un artista o un espositore, chi mette a disposizione le sedie di casa, chi porta un fiore. Sono gesti piccoli, ma raccontano qualcosa di importante: la scelta di dedicare una parte del proprio tempo al bene comune e al luogo in cui si vive.

Forse è proprio questo uno dei significati che vorremmo dare quest’anno alla parola “Altrove”: saper trasformare un luogo e, nello stesso tempo, lasciarsi trasformare. Per due giorni il festival cambia Gorzegno, ma cambia anche il nostro modo di guardarlo. Luoghi che conosciamo da sempre diventano palcoscenici, spazi d’incontro, luoghi dell’immaginazione. Tra musica e teatro, natura e letteratura, circo, danza e paesaggio, per qualche giorno sembra che tutto possa accadere.

Ma l’Altrove non vuole essere una fuga dal nostro tempo. Al contrario, può aiutarci ad accendere una luce sulle questioni che attraversano il presente: il cambiamento climatico e la necessità di costruire una nuova alleanza con la natura; il rapporto con il nostro corpo e il bisogno, sempre più urgente, di rallentare e ritrovare un tempo dell’ascolto; i diritti, l’uguaglianza e la possibilità per ciascuno di trovare spazi nei quali sentirsi accolto e riconosciuto, temi che attraversano anche le mostre del festival. L’Altrove non deve farci dimenticare i conflitti che continuano a segnare il nostro mondo: anche la musica di TÄRA, artista italo-palestinese, porta a Gorzegno un racconto di radici, identità, diaspora e Palestina.

Credo che l’arte possa aiutarci ad affrontare tutto questo proprio perché è capace di spostare e rovesciare il nostro sguardo. Penso alla “leggerezza” di cui parla Italo Calvino nelle “Lezioni americane”: non superficialità o indifferenza rispetto al peso del mondo, ma la capacità di togliere peso, di cambiare prospettiva, di trovare un altro punto dal quale osservare le cose. La letteratura, la musica, il teatro, la danza possono portarci altrove proprio per permetterci, forse, di comprendere meglio ciò che abbiamo davanti.

Mi piace allora pensare che l’Altrove non sia necessariamente un luogo lontano da raggiungere, ma una possibilità che esiste già dentro i luoghi che abitiamo e dentro il nostro presente. Occorre forse soltanto cambiare lo sguardo per riuscire a vederla. E Gorzegno Magica, ogni anno, prova a fare proprio questo», racconta Davide Vero, direttore artistico di Gorzegno Magica.

Sabato 5 settembre: Maurizio Carucci e TÄRA, tra musica, circo e performance

La prima giornata avrà il carattere di una grande festa diffusa che, dalle 17 fino a notte, porterà spettacoli e musica nei diversi luoghi di Gorzegno.

Dopo l’apertura ufficiale e l’avvio della Via delle Sibille, percorso dedicato all’immaginario e alla magia, alle 18 la Piazza della Chiesa ospiterà “Sul filo dell’Altrove” di Giulia Cammarota, una performance di funambolismo accompagnata dalla musica e dai movimenti del collettivo PoEM. Il filo sospeso sopra la piazza diventerà così una prima, concreta immagine del tema del festival: un attraversamento tra terra e cielo, equilibrio e possibilità.

Alle 18.30 spazio alla letteratura con il Centro Studi Beppe Fenoglio e la maratona di lettura dedicata a “Un giorno di fuoco”, mentre alle 19 arriverà Circo Puntino con “Da cosa nasce cosa”, spettacolo di teatro-circo, comicità e acrobatica.

Uno degli appuntamenti centrali dell’intero festival è in programma alle ore 20 al Castello di Gorzegno con Maurizio Carucci, musicista, autore, agricoltore e frontman degli Ex-Otago.

In “Non esiste un posto al mondo”, Carucci dialogherà con Erica Nava del collettivo PoEM a partire dalla propria esperienza artistica e personale: la scelta di vivere nell’Appennino, il rapporto con la terra e le aree interne, il paesaggio e le comunità, interrogandosi sulla possibilità di costruire modi diversi di vivere e abitare i luoghi.

Alle parole seguirà la musica: al pianoforte Carucci interpreterà alcuni brani del proprio repertorio e degli Ex-Otago, accompagnato dalla “schiera”, i movimenti all’unisono del collettivo PoEM negli spazi davanti al Castello e alla Cappella di San Martino. Parole, musica, corpi e paesaggio costruiranno così un incontro pensato appositamente intorno al tema dell’Altrove.

Nel prato ai piedi del Castello la festa proseguirà con “I Cantastorie” della Compagnia Magog e, alle 21.30, con lo spettacolo di fuoco di Heriel Fire.

Alle ore 22 sarà TÄRA a salire sul palco con lo “Zefiro Summer Tour”. Cantautrice italo-palestinese tra le voci più originali della nuova scena musicale italiana, TÄRA intreccia pop contemporaneo, R&B e sonorità del Mediterraneo orientale. Con “Zefiro” racconta identità, diaspora e incontro tra mondi diversi, facendo dialogare atmosfere arabe e sensibilità pop, tradizione e sperimentazione, radici e futuro.

La tappa di Gorzegno dello “Zefiro Summer Tour”, dopo importanti palchi italiani ed europei, trova una particolare consonanza con il tema di questa edizione: la musica di TÄRA attraversa luoghi, culture e appartenenze diverse, portando dentro Gorzegno il racconto di altri luoghi e, insieme, la possibilità di riconoscersi attraverso di essi.

La notte continuerà dalle 23 con il DJ set di Radio Fujot, tra canzone italiana, contaminazioni ed elettronica nel prato ai piedi del Castello.

Domenica 6 settembre: un paese da scoprire, attraversare e vivere

La domenica il festival cambia ritmo e invita a vivere Gorzegno fin dal mattino, tra esperienze per famiglie, benessere, letteratura, teatro, musica, mercati e spettacoli diffusi.

Alle ore 10 partirà dalla Piazza della Chiesa la Caccia al tesoro di Gorzegno Magica, a cura di Turismo in Langa: un percorso pensato per famiglie e bambini tra le vie del paese e il bosco, alla ricerca di indizi, storie e luoghi da scoprire.

Alle 10.30, nell’area del Castello, Lucrezia Porta e Giulia AstroYoga proporranno una sessione di Yoga e Sound Healing, tra respiro, movimento e suono immersi nel paesaggio.

La mattinata proseguirà alle 11.30 con le Favole dell’Altrove del Collettivo Scirò e, alle 12, con “Sogno di un uomo ridicolo” da Dostoevskij, lettura-spettacolo interpretata da Gianfranco Coscarella.

Nel pomeriggio, alle 14, Paolo Tibaldi presenterà “Vite di Langa e Roero”, scritto insieme a Carlo Petrini: un viaggio attraverso le persone, le storie e i paesaggi che hanno segnato la storia recente del territorio, dalla civiltà contadina alla nascita di Slow Food, e un’occasione per ricordare la figura e l’eredità di Petrini.

Dalle 15 il paese tornerà a trasformarsi in un palcoscenico: la parata sui trampoli e la giocoleria dei Familupis attraverseranno le vie di Gorzegno, seguite alle 15.30 dal Drum Circle di Mauro Faccioli, un grande cerchio di tamburi, percussioni, strumenti autocostruiti, mani e corpi, nel quale il ritmo diventa occasione di incontro e partecipazione.

Alle 16.30 Collettivo Scirò e Mimmi Maselli, accompagnati dal musicista Andrea Anania, porteranno in piazza “Le storie fantastiche del Signor Rockteller”, uno spettacolo per piccole e grandi anime ribelli, dove narrazione, musica live, danza e immaginazione si intrecciano per creare un viaggio fantastico nel mondo del rock da vivere insieme.

Alle 17 Giulia Cammarota tornerà sul filo per un secondo attraversamento dell’Altrove”: un gesto poetico sospeso tra terra e cielo che invita il pubblico a osservare il paese e il paesaggio da un altro punto di vista.

Alle 17.30 sarà invece il momento di “Luna Park” della Compagnia del Nostro Teatro di Sinio, di Oscar Barile, con Paolo Tibaldi. Una commedia che, attraverso l’ironia, riflette sulle trasformazioni contemporanee delle Langhe: il rapporto tra turismo e vita quotidiana, memoria e presente, paesi vissuti e paesi rappresentati, interrogandosi sul futuro delle piccole comunità.

Contemporaneamente, Familupis e Val Varaita Gioco Legno animeranno Piazza della Chiesa e Via Roma con giocoleria, animazione e giochi in legno dedicati a bambini e famiglie.

Al tramonto la danza aerea sulle mongolfiere

Uno dei momenti più spettacolari e attesi di Gorzegno Magica arriverà domenica alle 19 nel prato ai piedi del Castello, quando il pubblico sarà invitato ad alzare lo sguardo verso il cielo.

EvoluzionAria porterà a Gorzegno una grande performance di danza aerea sulle mongolfiere, sospesa tra cielo e terra.

Acrobazie aeree, musica e paesaggio accompagneranno il pubblico verso il tramonto mentre le mongolfiere diventeranno parte della scenografia e del racconto dell’Altrove: grandi presenze sospese capaci di trasformare temporaneamente il profilo del paesaggio.

È forse una delle immagini che meglio raccontano lo spirito di Gorzegno Magica: un luogo conosciuto che, per qualche istante, diventa qualcos’altro.

La conclusione del festival sarà affidata, alle 21 nell’area del Castello, a Emiliano Blangero e Stefano Pedro Porro con “Il Concerto Disegnato”. Le composizioni originali di Blangero al pianoforte incontreranno le illustrazioni realizzate dal vivo da Porro e proiettate in tempo reale, costruendo un ultimo dialogo tra musica, segno e immaginazione.

Un festival costruito da un intero paese

Gorzegno Magica non vive soltanto nei suoi spettacoli. Il festival nasce dalla volontà di trasformare per due giorni l’intero paese, coinvolgendo la comunità nella costruzione degli spazi, nell’accoglienza e nella creazione di occasioni di incontro.

«Abbiamo voluto fin dall’inizio che Gorzegno Magica non fosse semplicemente una festa di paese. Il nostro desiderio era trasformare Gorzegno per due giorni, farlo diventare un luogo fatato, utopico, quasi irreale, nel quale potessero accadere cose inaspettate.

In questi anni Davide Vero, Mimmi Maselli ed Elisa Gandino hanno lavorato insieme a noi per rendere possibile quello che avevamo immaginato e, anno dopo anno, il festival è cresciuto mantenendo intatto quello spirito.

A Gorzegno tutto è possibile. Ed è forse proprio questo il senso dell’Altrove: cercare uno spazio, un’idea, una fantasia che ci portino, anche solo per un momento, fuori da ciò che conosciamo e dalla nostra quotidianità.

Il 5 e 6 settembre vi aspettiamo a Gorzegno: venite a cercare il vostro Altrove, a trovare la vostra dimensione e lasciatevi trasportare dalla magia di questi due giorni», dichiara Marco Chinazzo, sindaco di Gorzegno.

Mercati, mostre, magia e sapori: Gorzegno da vivere per tutto il fine settimana

Per tutto il weekend Via Roma ospiterà gli espositori di Gorzegno Magica, tra artigianato, libri, produzioni creative e proposte legate alla magia e ai saperi antichi, mentre la Via delle Sibille accompagnerà il pubblico tra tarocchi, rune, rituali, installazioni e piccole esperienze partecipative.

La domenica, dalle 10, la Piazza della Chiesa ospiterà inoltre il Mercatino di Gorzegno Magica, con artigianato e produzioni locali.

Saranno visitabili durante il festival anche “PortrAIts” di AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla, progetto che utilizza arte e intelligenza artificiale per raccontare identità ed esperienze delle persone con sclerosi multipla, e “Safe Places / Spazi Sicuri” di Fabio Orioli, installazione ospitata nella Cappella di San Martino, nell’area del Castello, dedicata ai luoghi nei quali sentirsi liberi, accolti e al sicuro.

A Gorzegno Magica anche il cibo è parte dell’esperienza del festival e del racconto del territorio. Sabato sera e domenica, a pranzo e a cena, il prato ai piedi del Castello diventerà un grande spazio conviviale con la Pro Loco di Gorzegno e i food truck.

La cucina diventa così un altro modo per incontrarsi e stare insieme, mantenendo vivo il legame con la tradizione gastronomica e la convivialità dei paesi di Langa, parte dell’identità di Gorzegno. Mangiare insieme, sedersi a un tavolo e fermarsi tra uno spettacolo e l’altro significa anche ritrovare quella dimensione comunitaria sulla quale il festival è costruito.

Per due giorni Gorzegno diventerà così un piccolo laboratorio dell’immaginazione: un paese capace di trasformarsi grazie all’arte e, soprattutto, grazie alle persone che scelgono di prendersene cura.

Perché l’Altrove non è soltanto un posto dove andare. È anche uno sguardo nuovo sul luogo in cui siamo.

LINK ALLA PAGINA DELL’EVENTO:

https://www.visitgorzegno.it/gorzegno-magica-2026-altrove-ritrovarsi-in-altri-luoghi/