Sarà un sabato di fine estate diverso dal solito quello del 5 settembre a Mondovì. Piazza Maggiore, cuore pulsante della città, centro storico con il catino medievale posto in alto, in collina, si trasformerà in un grande salotto a cielo aperto per accogliere uno degli artisti più amati e
discussi della musica italiana contemporanea: Giovanni Allevi, che porterà nella Granda il suo spettacolo “Armonie Invisibili 2026”. Non è un concerto qualunque, e non solo per il valore artistico di chi lo firma. Il compositore e pianista marchigiano, capace negli anni di portare la musica strumentale fuori dai teatri per farla incontrare con un pubblico enorme e trasversale, torna a esibirsi dal vivo dopo un periodo segnato da una difficile battaglia personale contro la malattia, da cui è uscito con una rinnovata voglia di suonare e di stare sul palco. Ogni sua data ha oggi il sapore di una festa condivisa, di un abbraccio collettivo tra artista e pubblico. Di questo passaggio Allevi ha parlato in prima persona, raccontando quanto la malattia abbia cambiato il suo sguardo sulla musica e sul pubblico. «Oggi – ha confidato – non saprebbe cosa dare per poter suonare “davanti a quindici persone”, perché i numeri, dopo l’esperienza vissuta, hanno smesso di avere importanza». Parole che restituiscono la dimensione più intima e umana di un artista che ha scelto di condividere anche la propria fragilità con chi lo ascolta.
Classe 1969, nativo di Ascoli Piceno (oggi vive a Milano), cresciuto artisticamente tra il pianoforte, la filosofia e la composizione sinfonica, Allevi ha costruito negli anni un linguaggio musicale personalissimo, capace di parlare tanto agli appassionati di classica quanto a chi la musica la ascolta senza troppe etichette. Da Jovanotti, che lo lanciò facendogli aprire un suo concerto (producendo anche i suoi primi due dischi), fino ai palcoscenici internazionali. Il percorso dell’artista è stato una crescita costante, fatta di album diventati veri e propri fenomeni di costume e di una capacità unica di emozionare attraverso melodie semplici e allo stesso tempo profondamente evocative.
“Armonie Invisibili” a Mondovì promette di essere esattamente questo: un viaggio sonoro fatto di silenzi, pause e slanci improvvisi, dove il pianoforte diventa strumento per raccontare emozioni che spesso non trovano parole. E farlo in una cornice come piazza Maggiore, tra i portici e l’architettura storica del centro monregalese, aggiunge allo spettacolo un fascino tutto particolare, capace di trasformare la serata in un ricordo destinato a restare.
I BIGLIETTI
Per assistere all’evento, i biglietti sono disponibili sul sito ticketsms.it a due fasce di prezzo, 13 e 20 euro, un costo accessibile che apre la possibilità di vivere una serata di grande musica a un pubblico ampio, dalle famiglie agli appassionati di lunga data. Un appuntamento che il Cuneese aspettava e che promette di regalare, sotto le stelle di inizio settembre, una parentesi di bellezza e di emozione autentica.
Mondovì si accende con le note al piano di Giovanni Allevi
Sabato 5 settembre l’artista presenta “Armonie Invisibili” in piazza Maggiore


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