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Magliano Alpi, discarica al capolinea: piano da 11 milioni per altri 25 anni

Il progetto di Sma con il presidente Michele Odenato: nuova capacità nel perimetro esistente. Il percolato? Maggiori costi per 420mila euro nel 2025

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La discarica del Beinale, a Magliano Alpi, si avvicina all’esaurimento delle vasche attualmente in uso: la saturazione era stata stimata tra estate e autunno. Sma (Società monregalese ambiente) ha messo a punto un progetto di ampliamento da circa 11 milioni di euro, che punta a ricavare nuova capacità all’interno dell’attuale perimetro (nella foto la zona individuata), senza occupare altri terreni, e a prolungare la vita dell’impianto di almeno 25 anni. Il presidente Sma, Michele Odenato, ha illustrato il piano ai sindaci degli oltre 80 Comuni soci, sottolineando che la discarica resta indispensabile per l’intera attività di lavorazione dei rifiuti svolta al Beinale. Tra i nodi da affrontare c’è anche il percolato, il liquido di scarico della discarica che va raccolto e smaltito in impianti autorizzati: il suo trattamento è diventato più costoso, complice la riduzione delle strutture disponibili a riceverlo. Sma sta perciò valutando un impianto interno per trattarlo direttamente al Beinale, riducendo la dipendenza da fornitori esterni.

Presidente Odenato, le cifre sono cambiate: a giugno 2025 si parlava di un’estensione di 15 anni e circa 300mila metri cubi in più. Ora lei indica 25 anni e 11 milioni di euro di investimento. Cosa ha fatto evolvere il progetto in questi termini?
«La variazione temporale è dovuta all’allineamento del cronoprogramma di riempimento della discarica con la programmazione a livello regionale effettuata dall’Autorità Rifiuti. I 15 anni della prima versione progettuale erano basati su un tasso di riempimento della discarica teorico. Tenendo conto dell’effettiva programmazione regionale ora disponibile, la vita potenziale dell’impianto si allunga considerevolmente».

Il percolato è già costato quasi 420 mila euro in più nel 2025. A che punto è la valutazione sull’impianto di trattamento interno al Beinale?
«Siamo in fase di analisi di diverse soluzioni e tecnologie. I nostri consulenti ci stanno accompagnando a determinare la miglior soluzione sotto il profilo tecnico ed economico da sottoporre all’Assemblea dei Soci, cosa che contiamo di fare nei prossimi mesi, appena esplorate in maniera approfondita tutte le opzioni e le variabili. La proposta di questo impianto sarà comunque inclusa nell’istanza di modifica dell’Autorizzazione Integrata Ambientale che presenteremo per il revamping dell’intera parte impiantistica, parallelamente alla procedura in corso per la discarica».

Con la gestione diretta (da gennaio), che cosa è cambiato rispetto alla gestione Iren?
«Per SMA è cambiato tutto in termini organizzativi. Abbiamo la possibilità, e insieme la complessità, di organizzare il lavoro e gli investimenti secondo i criteri di massima convenienza per i nostri Comuni, a differenza di una gestione totalmente privatistica dove, giustamente, il primo obiettivo è quello del profitto in ogni esercizio finanziario. In particolare possiamo pianificare gli investimenti (fotovoltaico, percolato…) che ci permetteranno di ridurre i costi operativi nel prossimo futuro, contribuendo a fare in modo che i costi a carico dei Comuni continuino a essere i più contenuti possibile».

Il progetto prevede investimenti paralleli su fotovoltaico (600 mila euro) e linea plastica (2-3 milioni). Con quali fonti di finanziamento?
«Il piano finanziario per gli investimenti si regge completamente sulla tariffazione e sulla possibilità di impiegare parte dei ricavi della vendita delle frazioni differenziate. Con questo scenario non verranno richiesti contributi straordinari per la realizzazione dei nuovi impianti, che saranno sostenuti economicamente dalla normale tariffazione degli smaltimenti ai Comuni soci e alle altre realtà pubbliche provinciali che usufruiranno della piattaforma del Beinale».

La Conferenza dei servizi provinciale ha chiesto integrazioni al progetto. A che punto è l’iter autorizzativo?
«Sono state presentate le integrazioni richieste dalla prima Conferenza dei Servizi, al momento siamo in attesa che i vari Enti coinvolti completino l’esame istruttorio e venga convocata la nuova Conferenza che spero potrà svolgersi nel mese di ottobre».

La sindaca di Magliano Alpi, Michela Tomatis, non ha ancora avuto voce in capitolo. Vi siete sentiti?
«Abbiamo instaurato da subito un rapporto di piena collaborazione e trasparenza, sia nell’ambito dei lavori del Comitato per il controllo analogo di SMA (di cui la sindaca è componente di diritto), sia con confronti diretti. Stiamo lavorando insieme per trovare il punto di equilibrio migliore fra le richieste del Comune e le possibilità di SMA. Dal mio punto di vista sono molto contento del clima di dialogo che si è ricostituito».

BaNNER
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