C’è un’azienda, a Castelletto Uzzone, al confine tra l’Alta Langa e la Liguria che da venticinque anni risolve un problema che molte imprese industriali danno per scontato: come muovere, orientare e ribaltare i componenti di produzione in modo sicuro, efficiente e su misura. Si chiama Co.m.ind S.r.l. e oggi continua a crescere portando avanti l’eredità del suo fondatore, Marco Delbono, grazie alla determinazione e sensibilità della moglie Ornella Vinotto, amministratore unico della società, che ha costruito nel tempo una qualificata specializzazione che si augura di lasciare in eredità ai figli Kevin e Kristian, in questo momento già nell’assetto societario.
Il core business è chiaro e preciso: i ribaltatori industriali. Macchine che sembrano semplici nell’idea — ribaltare un componente, capovolgerlo, orientarlo — ma che nascondono una complessità tecnica e progettuale tutt’altro che banale. «Tutto ciò che viene prodotto in una manifattura ha bisogno di essere ribaltato e orientato in qualche modo», spiega Ornella Vinotto. «Dal pezzo più leggero al più pesante, dal componente di rubinetteria al cassone industriale: tutto deve passare attraverso una fase di movimentazione. E quella fase, se non è progettata bene, diventa un collo di bottiglia».
E Co.m.ind, appunto, progetta e costruisce ribaltatori personalizzati, non prodotti standard da catalogo, ma soluzioni studiate sull’esigenza specifica di ogni cliente, come un abito su misura. Accanto ai ribaltatori, l’azienda realizza sistemi di alimentazione automatica di componenti al robot, nastri trasportatori, catenarie metalliche, sistemi a rulli e macchine e ribaltatori speciali per i settori logistica, farmaceutica e alimentare. Il tutto con un approccio che non si ferma alla consegna: ogni impianto viene installato, collaudato e seguito nel tempo con un’assistenza che può arrivare entro ventiquattro ore, ovunque si trovi il cliente.
«Non lasciamo la macchina e andiamo via», sottolinea Ornella Vinotto. «La seguiamo nel tempo, torniamo a vedere come funziona, verifichiamo che tutto sia a posto. E spesso, chiacchierando col cliente, emergono anche nuove esigenze che non aveva ancora considerato». Un modello di relazione che ha portato collaborazioni durature. La qualità del prodotto è riconoscibile anche visivamente. «I nostri ribaltatori non sono solo robusti: sono anche belli», dice Ornella con orgoglio. «Quando li porti in un’azienda si notano. Sono macchine progettate per durare, con colorazioni che non sono solo estetica ma anche sicurezza ed organizzazione nel proprio ambiente di lavoro; azionamento elettroidraulico, portelli di ispezione e possibilità di personalizzare dimensioni e posizione degli accessi in funzione delle richieste del cliente, isolamento acustico e allarmi visivi». Dettagli che potrebbero sembrare secondari, ma che in realtà raccontano molto sulla cura che Co.m.ind mette in ogni progetto.
La capacità di operare oltre confine è un altro elemento distintivo. L’azienda lavora in tutta Italia e in diversi paesi europei, affrontando ogni volta la burocrazia specifica richiesta da ciascun mercato – dai permessi di cantiere alle procure notarili richieste per operare–. «Essere pronti ad andare ovunque in tempi brevi richiede organizzazione, flessibilità e tanta preparazione documentale. Ma è una parte fondamentale del servizio che offriamo».
Oggi Co.m.ind sta guardando con interesse crescente al settore agroalimentare, un comparto in cui la movimentazione automatizzata è ancora poco diffusa ma con enormi potenzialità. Frutta, confetture, prodotti da forno, ingredienti: ci sono moltissime realtà produttive che potrebbero beneficiare di soluzioni di ribaltamento e alimentazione automatica, migliorando produttività e sicurezza senza rinunciare alla flessibilità. A supportare questa fase di crescita, l’azienda sta rafforzando la propria struttura operativa e interna: l’acquisizione del secondo capannone per ampliare gli spazi si è dotato di un nuovo carroponte e presto vedrà il trasferimento del reparto di carpenteria. Poi a rinforzare il team di collaboratori si sono aggunti un nuovo responsabile per le certificazioni e la gestione documentale e un progettista meccanico, mentre è in corso l’ottenimento di certificazioni di settore sempre più richieste dai grandi gruppi industriali. «Le certificazioni non sono un adempimento burocratico», precisa Vinotto. «Sono un biglietto da visita. Ti permettono di far vedere che le procedure che segui sono solide, verificate, affidabili».
Co.m.ind è una di quelle realtà che lavorano con discrezione, ma soprattutto è un’azienda che ha scelto la specializzazione profonda come strategia vincente, in un mercato dove chi sa fare bene ha sempre qualcosa da dire.
Co.m.ind, ribaltatori pensati per ogni esigenza industriale
Ornella Vinotto, amministratore unico della società: «Ci occupiamo di tecnologia per automazione e rappresentiamo un partner affidabile anche nel settore agroalimentare. La nostra mission? Supportare i clienti nel miglioramento della produttività»


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