Quattro artisti under 35 per “Parole Liberate” e due spettacoli
dedicati al mondo del carcere: dall’11 al 13 settembre
canzoni e palcoscenico completano il programma
Il lavoro, le imprese, le buone pratiche. Ma anche musica e teatro, per portare fuori dalle mura del carcere parole, esperienze e storie e farle incontrare con la città. Festival Art.27-Expo, in programma a Cuneo dall’11 al 13 settembre, affianca al cuore della manifestazione dedicato all’economia carceraria un programma culturale tra via Roma e lo Spazio Varco. Canzoni e palcoscenico diventano così altri linguaggi attraverso i quali parlare di carcere, inclusione e reinserimento.
I testi dei detenuti diventano canzoni
Il primo filo conduttore sarà “Per Chi Crea – Parole Liberate”, festival musicale organizzato dall’etichetta Baracca & Burattini di Paolo Bedini con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE. In via Roma si alterneranno quattro progetti under 35: Dimaggio e Perla-Chaise venerdì 11 settembre; Alvise Nodale e L’Isola dei Cipressi Viventi domenica 13. I concerti si terranno dalle 18 alle 20 e saranno gratuiti.
Tutti gli artisti hanno partecipato o parteciperanno a “Parole Liberate”, progetto che trasforma in canzoni i testi scritti dalle persone detenute grazie all’incontro con musicisti e interpreti. I primi due album hanno ottenuto il Premio Lunezia e il Cremona Award e si sono classificati secondo e terzo alle Targhe Tenco nella sezione album a progetto. Il terzo volume uscirà entro fine anno e comprenderà proprio i quattro artisti presenti a Cuneo.
Venerdì 11, alle 18, on stage Dimaggio, nome d’arte del cantautore leccese Riccardo Roma, classe 2003: oltre cinquanta live e una scrittura che si muove tra malinconia e ironia. Alle ore 19 saliranno sul palco i Perla-Chaise, trio livornese poco più che ventenne che nel giugno scorso ha pubblicato l’esordio “Vite di quieta disperazione”, tra alternative rock, psichedelia e cantautorato. Domenica 13, alle ore 18, toccherà ad Alvise Nodale, cantautore e polistrumentista carnico che canta prevalentemente in friulano e con “Gotes” è entrato nella cinquina della Targa Tenco 2025 per gli album in dialetto, e a L’Isola dei Cipressi Viventi, progetto dark elettronico fondato dal cantautore veneziano Giovanni Fruzzetti, autore dell’album d’esordio “Elettricità”.
Il carcere sale sul palco
Nelle serate di venerdì e sabato Art.27-Expo si sposterà allo Spazio Varco con due spettacoli che raccontano il carcere da prospettive opposte e complementari: quella di chi vi lavora e quella di chi sta scontando una pena.
Venerdì 11 settembre, alle ore 21, andrà in scena “Agenti”, testo e regia di Mimmo Sorrentino, produzione TeatroIncontro interpretata da nove agenti di Polizia penitenziaria. Nato dall’esperienza del regista all’interno della Casa di reclusione di Vigevano, lo spettacolo porta sul palco una sorta di nuova Iliade nella quale il campo di battaglia è il carcere. Non attori chiamati a interpretare agenti, ma agenti che raccontano in prima persona turni, perquisizioni, scorte, emergenze e relazioni costruite dietro le sbarre, muovendosi continuamente sul confine tra l’umano e il disumano. Una “guerra nascosta”, come la definisce Sorrentino, che prova a raccontare ciò che fuori dal carcere raramente si vede.
Sabato 12 settembre, sempre alle 21, sarà invece protagonista Voci Erranti con “Non calpestare l’erba”, per la regia di Grazia Isoardi, nuova produzione realizzata con gli attori della Casa di reclusione di Saluzzo. Sul palco arriva l’esperienza di un laboratorio teatrale permanente che da oltre vent’anni lavora all’interno dell’istituto, facendo del teatro uno spazio di espressione e relazione e un ponte tra carcere e comunità.
Per entrambi gli spettacoli l’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria, fino a un massimo di 250 posti. Le prenotazioni possono essere effettuate attraverso il sito del Festival.
Per tre giorni il centro storico ospiterà inoltre l’Area Expo, con circa quaranta organizzazioni, esposizione e vendita delle produzioni dell’economia carceraria, incontri tra imprese e Terzo Settore e la Piazza dell’Inclusione. «Vogliamo che Art.27-Expo sia un luogo nel quale il carcere incontra davvero la città – sottolinea Davide Danni, presidente dell’Associazione Articolo 27 –. Il lavoro resta il cuore del Festival, ma musica e teatro ci permettono di raccontare persone e percorsi con linguaggi diversi, capaci di raggiungere anche chi normalmente è lontano da questi temi. Perché il reinserimento non riguarda soltanto chi è detenuto: riguarda la comunità nella quale tornerà a vivere».



|
|







